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– Mamma, ti davo i calci quado stavo nella tua pancina?
– Sì. Del resto me li dai anche adesso.
– Ma non mi accorgo.
– Sicura che proprio non ti accorgi?
– Mamma, sei bella.
– Tu sei bella. Bella impossibile.
( silenzio)
– Non c’è bisogno che mi stacchi il naso per abbracciarmi. Ahi! Adesso c’è rimasto un buco. Piangerò.
-Tu non sai piagere.
– E’ vero, ma imparerò. Con te imparerò.
(pausa)
– Mamma, io sono piagnona?
– Be’ un po’, ma poco. Io alla tua età non potevo leggere perché alla minima cosa piangevo. Sai, in casa circolavano libri come “In famiglia “Senza famiglia”. Io non ero né in una condizione né nell’altra…così piangevo per tutti e due!
– Mamma, parli così seria e io mi sento male di quello che dici…Adesso sei triste?
– Ora non più perché ho te e papà, tutti insieme siamo riusciti a fare proprio una bella famiglia, insieme stiamo bene, insieme giochiamo e ci divertiamo…Se tu non tentassi sempre di azzopparmi…!
– La nonna è zoppa.
– Sì. Forse per questo ho usato questa espressione. Ma tu non ti limiti ai piedi e alle gambe…come ti giri mi arriva almeno un gomito in un occhio!
– Oh mamma, è così divertente, e poi te l’ho detto, non lo faccio apposta.
– Sì che lo fai apposta…quando si ripete sempre la stessa cosa e c’è uno che predica predica e non cambia niente…c’è un proposito ben preciso.
Tu mi vuoi male.
– Mamma, non dirlo io ti adoro.
– Si lo so, e forse è proprio per questo. Anch’io ti adoro. Ma non stiamo comodi su questa altalena, dobbiamo scendere.
O forse per noi due, “insieme” sarà sempre così?

qui, Francesca ha 6 mesi e siamo ancora a San Paulo, la foto è assai rovinata,
ma è una delle poche, tra quelle sottomano, in cui mi sorride così affettuosamente allegra, e voglio poter pensare che in questo nostro dialogo – avvenuto così come scritto – lei avesse la stessa allegria affettuosa che ha in questa foto.
Nel dialogo era alle elementari. In casa nostra a Milano, mia mamma aveva voluto una camera per sé, per poter venire quando voleva– in questo grande letto, che aveva un copriletto rosa, a volte nel pomeriggio ci mettevano lei ed io a ciacolare .. il papà era nello studio/sala a dipingere e noi stavamo lì.
