Testo
L’altra notte in fondo al mare
Il mio bimbo hanno gittato,Or per farmi delirare dicon ch’io
L’abbia affogato. L’aura è fredda, Il carcer fosco, E la mesta anima mia Come il pssero del bosco Vola, vola, vola via. Ah! pietà di me! In letargico sopore E’ mia madre addormentata, E per colmo dell’orrore dicon ch’io L’abbia attoscata. L’aura è fredda, Il carcer fosco, ecc.
L’OPERA:
«Son lo spirito che nega
Sempre tutto: l’astro, il fior…
Il mio ghigno e la mia bega
Turban gli ozi al Crëator»
Mefistofele è un’opera in un prologo e cinque atti, poi ridotti a quattro e un epilogo, scritta e composta da Arrigo Boito ispirandosi al Faust di Goethe.
La prima rappresentazione avvenne a Milano, al Teatro alla Scala, il 5 marzo 1868, direttore lo stesso Boito, ma si risolse in un fiasco clamoroso, a causa forse, oltre che dell’eccessiva lunghezza dell’opera, del contenuto fortemente ideologico di alcuni episodi, poi soppressi. L’opera venne quindi ridotta e rielaborata dall’autore, che fra l’altro traspose per tenore la parte di Faust, originariamente per baritono; inoltre la figura di Margherita assunse un rilievo centrale nel contesto del dramma salvifico di Faust.
La nuova versione del Mefistofele andò in scena con successo al Teatro Comunale di Bologna il 4 ottobre 1875.
Nel giro di pochi anni l’opera fu rappresentata in numerosi teatri italiani ed europei, e da allora, sia pure con alterne fortune, ha sempre conservato un posto nel repertorio.
SEGUE : https://it.wikipedia.org/wiki/Mefistofele_(opera)
L’AUTORE
Arrigo Boito (Padova, 24 febbraio 1842 – Milano, 10 giugno 1918) è stato un letterato, librettista e compositore italiano.
Figlio di Silvestro Boito e Giuseppina Radolinska, fratello minore di Camillo, è noto soprattutto per i suoi libretti d’opera, considerati tra i massimi capolavori del genere, e per il suo melodramma Mefistofele.
segue :
https://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Boito
ARRIGO BOITO INTORNO AL 1968
foto sconosciuto
Splendido questo pezzo e anche splendida la foto della Callas.