Alberto Petroccione @albertopetro2 – 6.39 — 21 febbraio 2024 — FORTUNATO DEPERO, 1916 — bellissimo, non lo conoscevano, grazie ! +++ da ARTE.IT — MOSTRA A PALAZZO MEDICI RICCARDI A FIRENZE fino a fine gennaio ’24

 

 

Fortunato Depero: Paese di tarantelle, 1916

 

 

 

il colore di questa foto è leggermente diverso…anche l’anno.. ce ne saranno due –

Fortunato Depero, Paese di tarantelle, 1918, Olio su tela, 117 × 187 cm, Collezione privata | Courtesy © Museo Novecento, Firenze

 

 

ARTE.IT

FIRENZE | PALAZZO MEDICI RICCARDI | DAL 28 SETTEMBRE 2023 AL 28 GENNAIO 2024

https://www.arte.it/foto/fantastico-depero-1599/3#

 

 

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Grafica Depero. Cavalcata fantastica

palazzomediciriccardi.it/

 

 

 

Fortunato Depero, Mandarino per il

Fortunato Depero, Mandarino per il “Canto dell’usignolo”, 1919, Arazzo di lana e panno applicato su canovaccio di cotone, 64.5 × 53 cm, Collezione privata | Courtesy © Museo Novecento, Firenze

 

 

 

Fortunato Depero, Ballerino di gomma, 1920, Tarsia in panno (arazzo), 60.5 × 60 cm, Collezione privata | Courtesy Museo Novecento, Firenze

Fortunato Depero, Ballerino di gomma, 1920, Tarsia in panno (arazzo), 60.5 × 60 cm, Collezione privata | Courtesy Museo Novecento, Firenze

 

 

 

 

Fortunato Depero, Il re di denari, 1936, Tarsia in panno (arazzo), 46.5 × 98 cm | Courtesy © Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Provincia autonoma di Trento - Soprintendenza per i beni culturali

Fortunato Depero, Il re di denari, 1936, Tarsia in panno (arazzo), 46.5 × 98 cm | Courtesy © Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto Provincia autonoma di Trento – Soprintendenza per i beni culturali

 

 

 

Fortunato Depero, Nitrito in velocità, 1932 circa, Olio su tela, 60 × 90 cm | Courtesy © Musei Civici Fiorentini, Collezione Alberto Della Ragione

Fortunato Depero, Nitrito in velocità, 1932 circa, Olio su tela, 60 × 90 cm | Courtesy © Musei Civici Fiorentini, Collezione Alberto Della Ragione

 

 

 

Fortunato Depero, Marionette per i balli plastici, 1918, Olio su cartone, 30 × 30 cm, Collezione privata | Courtesy © Museo Novecento, Firenze

Fortunato Depero, Marionette per i balli plastici, 1918, Olio su cartone, 30 × 30 cm, Collezione privata | Courtesy © Museo Novecento, Firenze

 

 

 

Fortunato Depero, Cavalcata fantastica, 1920, Tarsia in panno (arazzo),  376 × 237 cm, Collezione privata | Courtesy © Museo Novecento, Firenze

Fortunato Depero, Cavalcata fantastica, 1920, Tarsia in panno (arazzo),  376 × 237 cm, Collezione privata | Courtesy © Museo Novecento, Firenze

 

 

 

Fortunato Depero, I miei balli plastici, 1918, Olio su tela, 189 × 180 cm, Collezione privata | ©ourtesy © Museo Novecento, Firenze

Fortunato Depero, I miei balli plastici, 1918, Olio su tela, 189 × 180 cm, Collezione privata | ©ourtesy © Museo Novecento, Firenze

 

 

 

Con Depero. Cavalcata fantastica scopriamo a Palazzo Medici Riccardi dal 28 settembre 2023 al 28 gennaio 2024 il lavoro di Fortunato Depero, futurista e indiscusso maestro dell’arte del Novecento.

Prendendo spunto dalle due versioni del Nitrito in Velocità – capolavoro dell’artista conservato nelle raccolte dei Musei Civici Fiorentini donato dall’ingegnere navale Alberto Della Ragione alla città di Firenze all’indomani dell’alluvione del 1966 – la mostra si snoda attraverso i diversi ambienti espositivi di Palazzo Medici Riccardi, dando vita ad una vivace partitura cromatica concettualmente articolata attorno a tre nuclei tematici principali.

La prima parte della mostra – intitolata Depero. Cavalcata fantastica e ideata da Museo Novecento di Firenze – è dedicata agli studi per scenografie, bozzetti e figurini, che nell’opera di Depero sono abitati da modernissimi pupazzi, burattini e marionette come quelli della Commedia dell’arte e del teatro di piazza.

Una seconda parte della mostra è idealmente incentrata sulla lavorazione degli arazzi, attività che trova proprio a Firenze uno dei principali centri di diffusione.

Un’ultima sezione presenta infine un approfondimento sui temi della meccanizzazione del movimento e sul mito del progresso, all’origine di molte opere di Depero, che nel 1915 – in pieno conflitto mondiale – firmò assieme a Giacomo Balla il Manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo.

 

 

ANCHE IL TESTO COME LE IMMAGINI SONO DI  ARTE.IT
https://www.arte.it/foto/fantastico-depero-1599/8

 

 

 

DA :

PALAZZO RICCARDI.IT

Depero. Cavalcata fantastica

 

 

Biografia

 

Fortunato Depero tra le lampadine accese di un camerino, Fotografia Abeni & C., Milano 1927 Mart, Archivio del ‘900, Fondo Depero

 

Fortunato Depero nasce a Fondo (TN) il 30 marzo 1892 e si trasferisce giovanissimo con la famiglia a Rovereto.

Nel 1913 si trasferisce a Roma accompagnato da Rosetta Amadori, sua futura moglie. Qui conosce Giacomo BallaFrancesco CangiulloFilippo Tommaso MarinettiUmberto Boccioni ed aderisce al Futurismo nel 1915. A marzo dello stesso anno, è firmatario con Balla del manifesto Ricostruzione futurista dell’Universo.

Nel 1916 l’impresario de I Balletti Russi Sergej Djagilev gli commissiona la scenografia e i costumi per il balletto Le Chant du rossignol di Igor Stravinskij. Il progetto è ambizioso e getta le basi per quello che sarà il Teatro plastico ma purtroppo Depero non riesce a portarlo a termine.

Nel 1917 Depero incontra Gilbert Clavel, poeta svizzero per il quale realizza le illustrazioni del suo ultimo libro Un istituto per suicidi. Inizia così un’amicizia produttiva tra i due tanto che insieme metteranno in scena nel 1918 Balli Plastici.

Nel 1919 rientra con la moglie a Rovereto dove apre la Casa d’Arte Futurista Depero, un laboratorio artistico nel quale produrre oggetti di design e, soprattutto, le grandi tarsie in panno.

Nel settembre del 1928 parte con la moglie Rosetta alla volta di New York dove vuole aprire una succursale americana della sua Casa d’arte, il progetto della Depero’s Futuristic House non riscuota il successo sperato. Depero in questi anni lavora soprattutto in ambito pubblicitario realizzando le copertine di alcuni numeri per Vanity FairNews Auto Atlas e Venus Pencil.

Nel 1930 rientra in Italia e nel 1932 espone alla XVIII Biennale di Venezia il Nitrito in velocità.

Nel 1948 torna nuovamente a New York per alcune esposizioni. L’ambiente americano è però molto cambiato e gli artisti futuristi non sono così ben visti ragion per cui Depero è costretto a rientrare in patria senza alcun successo.

Nel 1957, in collaborazione con il Comune di Rovereto, allestisce la Galleria Permanente e Museo Depero donando al comune un grandissimo nucleo di opere, disegni, manoscritti e libri che sono confluiti in seguito nel Fondo Depero del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Fortunato Depero muore a Rovereto il 29 novembre 1960.

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1 risposta a Alberto Petroccione @albertopetro2 – 6.39 — 21 febbraio 2024 — FORTUNATO DEPERO, 1916 — bellissimo, non lo conoscevano, grazie ! +++ da ARTE.IT — MOSTRA A PALAZZO MEDICI RICCARDI A FIRENZE fino a fine gennaio ’24

  1. DONATELLA scrive:

    Sembra di entrare nel Paese dei Balocchi.

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