video, 1.37 –MICHELA NAZZARINI CI LEGGERE UNA LETTERA A BRUNA DA TEL AVIV DI GIUSEPPE UNGARETTI — dal libro recentemente stampato + altro

 

 

 

Lettere a Bruna - Giuseppe Ungaretti - copertina

Lettere a Bruna

Mondadori, 2017

Estate 1966. Il quasi ottantene Ungaretti è in Brasile per una serie di conferenze. Una giovane di origine italiana, Bruna Bianco, gli consegna alcune poesie. Ha inizio così una relazione che sarà punteggiata da un fittissimo scambio epistolare. Le quasi 400 lettere di Ungaretti, che la destinataria ha gelosamente custodito per cinquant’anni insieme ai regali, vengono oggi rese pubbliche. L’amore impetuoso e travolgente, riaccende nel poeta la voglia di cantare e dà avvio a una nuova stagione creativa.

 

 

 

 

Dal giornale La Nuova Provincia un’intervista a Bruna Bianco — durata: 9 min. ca

 

 

CANELLI – PROVINCIA DI ASTI — PIEMONTE

 

Canelli – Veduta

Canelli – Veduta
Davide Papalini – Opera propria

 

 

CANELLI

https://www.localidautore.it/paesi/canelli-1370

 

 

Canelli, Asti ( Piemonte ). Botteghe del gusto: 10 indirizzi in 10 borghi d'Italia | Dove Viaggi

FOTO DI DOVE VIAGGI- CORRIERE –
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Canelli  ( Canèj in piemontese) è un comune italiano di 10 025 abitanti  ( ottobre 2023  ) della provincia di Asti in Piemonte.
l 22 giugno 2014 Canelli e l’Asti Spumante vengono proclamate patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, parte integrante del territorio del Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato.
Il corso d’acqua di maggior importanza è il Belbo che è caratterizzato da un regime torrentizio che nel passato ha generato frequenti inondazioni.
Il territorio di Canelli in epoca preistorica fu sede di numerosi insediamenti dei Liguri Statielli. In epoca romana si sviluppò un primo centro di una certa importanza, attorniato da numerosi fondi rustici dove già si coltivava la vite.
Verso la metà dell’XI secolo vi si installano i discendenti dei Conti di Acqui che ne assumono signoria e predicato. Ramificati in molte linee parentali, danno vita al Consortile di Canelli, comprendente anche numerosi comuni del circondario. Nel 1235 i signori del consortile si sottomettono alla Repubblica di Asti e Canelli, ininterrottamente sino ad oggi, seguirà le vicende storiche dell’Astesana. Le potenti famiglie astigiane degli Asinari e degli Scarampi ne terranno il feudo, questi ultimi elevandolo al titolo di marchesato.

Le sue definitive fortune iniziarono alla fine del XVIII secolo, quando si sviluppò l’industria enologica del Moscato d’Asti e dell’Asti Spumante, ancora oggi una delle principali risorse della città.

Negli anni della seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, furono internati a Canelli ben 49 profughi ebrei (inclusi 12 bambini), provenienti dai Balcani. Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione tedesca, il gruppo si disperse. Alla fine tutti gli internati riuscirono a salvarsi (alcuni trovando rifugio in Svizzera, altri rimanendo nascosti in zona, altri ancora dirigendosi verso Sud incontro all’esercito alleato).

Nella notte del 5 novembre 1994 la città venne investita da una forte alluvione causata dalla violentissima piena del torrente Belbo che la devastò per gran parte, mettendo in ginocchio l’economia cittadina e causando anche alcune vittime.

 

 

 

LE CATTEDRALI SOTTERRANEE

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Cantine Bosca a Canelli (Asti)
Frukko – Opera propria

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Le cattedrali sotterranee sono cantine storiche di Canelli (provincia di Asti) scavate nel tufo calcareo nei secoli passati che scendendo sino a 32 metri nel sottosuolo attraversando l’intera collina canellese e l’intera città per oltre 20 km. Sono chiamate cattedrali in quanto creano ambienti surreali e suggestivi e sono veri e propri capolavori d’ingegneria e di architettura enologica. In esse migliaia di bottiglie di vino pregiato vengono lasciate fermentare alla temperatura costante di 12-14 gradi ed assumono gli aromi e i sapori tipici dello spumante e del vino canellese in celle con volte in mattoni a vista risalenti a inizio ottocento.

Recentemente sono state inserite nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, in quanto parte integrante della città di Canelli assieme a simili costruzioni denominate Infernot essendo beni unici e non rintracciabili in nessun altro luogo del mondo (requisito fondamentale per l’ammissione), ammissione in concomitanza con quella dei territori più vasti (a cui appartengono) del MonferratoRoero e Langhe.

Gran parte delle cattedrali sono aperte al pubblico a partire dalle cantine Bosca e Gancia dove nel 1865 fu creato il primo spumante italiano.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrali_sotterranee

 

 

 

GLI ” INFERNOT  “

Col termine piemontese infernòt si indica un locale sotterraneo costruito scavando a mano una particolare roccia arenaria, la pietra da cantoni, o in tufo e solitamente adibito a cantina o dispensa. Caratteristica comune a cantine e infernòt è l’assenza di luce e di aerazione diretta. L’infernòt si distingue tuttavia dalla cantina vera e propria, rispetto alla quale occupa in genere una posizione inferiore e svolge una funzione sussidiaria, concentrata sulla conservazione del vino imbottigliato.

Le costruzioni note come infernòt sono intimamente legate alla storia secolare della vinificazione in Piemonte e compaiono pertanto nelle aree collinari di questa regione, intensamente coltivate a vite. Sebbene non esclusiva, la zona del Basso Monferrato Casalese costituisce la principale area di rinvenimento di tali strutture. Di particolare interesse, da questo punto di vista, è la zona limitrofa intorno ai comuni di OttiglioGrazzano Badoglio e Vignale Monferrato, aree dove in passato sorgevano le cave che fornivano il materiale per la costruzione delle case della zona. Non lontano da Casale, si segnalano attestazioni sporadiche di infernòt anche in altri comuni del Monferrato, come Castagnole Monferrato e Canelli con le sue Cattedrali sotterranee, e della Langa astigiana.
Esistono tuttavia altri “infernòt”, a Torino e nel Canavese, diversi per origine e costruzione.

La voce italiana “infernotto”, di diffusione locale, deriva dal piemontese infernòt, ricollegabile all’antico provenzale enfernet, espressione utilizzata per indicare una prigione angusta.

 

DA / E SEGUE:

https://it.wikipedia.org/wiki/Infernotto_(locale)

 

 

 

 

 

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infernot del Monferrato
Frukko – Opera propria

 

 

 

Un infernòt costituito in tufo all'interno di un'azienda agricola di Castagnole Monferrato

INFERNOT DI UN’AZIENDA AGRICOLA DI CASTGNOLE  MONFERRATO Frukko – Opera propria

 

 

 

 

Scorcio della cantina entro cui l'infernòt è collocato

SCORCIO DELLA CANTINA IN CUI UN INFERNOT E’ COLLOCATO
Frukko – Opera propria

 

 

 

 

 

 

ALTRE IMMAGINI DI CANELLI- ASTI

 

Teatro-cinema Balbo
St3040 – Opera propria

 

 

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Stabilimento Gancia
F Ceragioli – Opera propria

 

 

LA  PROVINCIA DI ASTI IN PIEMONTE

 

File:Asti mappa.png - Wikipedia

 

https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Asti_mappa.png

 

 

IL PIEMONTE E LE SUE PROVINCE

10 Posti da visitare nell'Astigiano nel 2022 » Ferdinando Gallo

https://www.ferdinandogallo.it/regioni-monumenti/10-posti-da-visitare-nellastigiano-nel-2022/ :
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1 risposta a video, 1.37 –MICHELA NAZZARINI CI LEGGERE UNA LETTERA A BRUNA DA TEL AVIV DI GIUSEPPE UNGARETTI — dal libro recentemente stampato + altro

  1. DONATELLA scrive:

    Bellissime queste “caverne” che nascondono tesori.

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