
ANDREA BARDELLI: garantisco di persona, anche se l’ho visto alcuni anni fa, che è ” estremamente ” più bello di persona e.. poi.. quando parla e racconta !
E’ nato a Macugnaga nell’ottobre 1933– ha quindi la sua età, come si dice, ma — come scrive in una sua lettera al fratello arrivata l’altro ieri:
” Caro Mario, non sono mai stato così bene e combattivo psicologicamente come adesso. Tuttavia, nella mia vita professionale, sto attraversando un periodo di “bulesumme” , ma nulla che non possa superare…. ” Ha con la compagna – o moglie- una ditta che vende immobili. In verità il suo vero lavoro è occuparsi di letteratura, soprattutto nel senso di scriverla, qualcosa abbiamo pubblicato… non molto però: provvederemo. Intanto :
il link della poesia di Andrea che è stata più amata sul nostro blog ::
nota per i non liguri :
Bulesümme:

da Francesca Guccini – Facebook
LINK FACEBOOK DI ANDREA BARDELLI
*** abita da anni in Brasile, ma ultimamente ( così ho visto io, magari sbaglio ) scrive anche in italiano, perciò …
“Gomes Leal” di Fernando Pessoa è uno dei più stimolanti sonetti scritti, e non solo in lingua portoghese. La tua triste bellezza affascinante
Per coloro che hanno il dovere di immergersi nell’oscurità della mente o quello di difendere i disgraziati nella loro follia, è fonte di rafforzamento interiore .
In questo sonetto, come nella seconda poesia di “Messaggio”, si capisce che Pessoa ha la sensazione che Dio non si confonde con la Natura, ma in certe occasioni sono antagonisti. ( Andrea Bardelli )
segue da :
https://via-hygeia.art/fernando-pessoa-gomes-leal-a-poem/

‘António Gomes Leal’, un disegno dalla collezione di Joaquim Evonio.
(il nome di un poeta mistico portoghese, morto nel 1921, considerato ‘maledetto’)
‘ Gomes Leal è un grande poeta. Mas é o pior grande poeta que conhecemos .’ Fernando Pessoa.
(‘Gomes Leal è un grande poeta. Ma è il peggior grande poeta che conosciamo’.)

Antonio Gomes Leal alla fine della sua vita. Dalla collezione di Anibal José De Matos.
Testo originale
Sagra, sinistro, a alguns o astro baço.
Seus três anéis irreversíveis são
A desgraça, a tristeza, a solidão.
Oito luas fatais fitam no espaço.
Este, poeta, Apolo em seu regaço
A Saturno entregou. A plúmbea mão
Lhe ergueu ao alto o aflito coração,
E, erguido, o apertou, sangrando lasso.
Inúteis oito luas da loucura
Quando a cintura tríplice denota
Solidão e desgraça e amargura!
Mas da noite sem fim um rastro brota,
Vestígios de maligna formosura:
É a lua além de Deus, álgida e ignota.
Consacra, sinistro, alcuni l’astro opaco
I suoi tre anelli irreversibili sono
disgrazia, tristezza, solitudine.
Otto lune fastali s’affisano nello spazio.
Questi, poeta, nel suo seno Apollo
consegnò a Saturno. La plumea mano
gli sollevò in alto il cuore afflitto,
e, sollevato, lo strinse, molle sanguinante.
Inutili otto lune della pazzia
quando la triplice cintura denota
solitudine e disgrazia ed amarezza!
Ma dalla notte senza fine un’orma affiora,
vestigia di malignità venustà:
è la luna al di là di Dio, gelida e ignota.
testo e traduzione di Luigi Panarese da: Fernando Pessoa, Poesie scelte, Passigli Editori, 1993. 2006

Ultima foto conosciuta di Fernando Pessoa,
scattata il 1 febbraio 1935
foto da : https://via-hygeia.art/fernando-pessoa-gomes-leal-a-poem/
segue da Wikipedia- link al fondo
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Ritratto di Pessoa 1914
** In questo nome portoghese , il primo cognome o cognome materno è Nogueira e il secondo cognome o cognome paterno è Pessoa .
Fernando António Nogueira de Seabra Pessoa ( 13 giugno 1888 – 30 novembre 1935) è stato un poeta , scrittore , critico letterario , traduttore ed editore portoghese . È stato descritto come una delle figure letterarie più significative del XX secolo e uno dei più grandi poeti in lingua portoghese . Ha anche scritto e tradotto in inglese e francese.
Pessoa fu uno scrittore prolifico sia con il suo nome proprio che con circa settantacinque altri nomi, di cui tre spiccano: Alberto Caeiro , Álvaro de Campos e Ricardo Reis . Non li definì come pseudonimi perché riteneva che ciò non catturasse la loro vera vita intellettuale indipendente e invece li chiamò eteronimi , un termine da lui inventato. Queste figure immaginarie a volte avevano opinioni impopolari o estreme.
Quando Pessoa aveva cinque anni, suo padre, Joaquim de Seabra Pessôa, morì di tubercolosi e meno di sette mesi dopo morì anche suo fratello minore Jorge, di un anno (2 gennaio 1889). Dopo il secondo matrimonio di sua madre, Maria Magdalena Pinheiro Nogueira, per procura con João Miguel dos Santos Rosa, Fernando salpò con sua madre per il Sud Africa all’inizio del 1896 per raggiungere il suo patrigno, un ufficiale militare nominato console portoghese a Durban, capitale dell’ex colonia britannica del Natal.
In una lettera datata 8 febbraio 1918, Pessoa scrisse:
( l’anno scorso a Lisbona prima di trasferirsi a Durban, 1894, all’età di 6 anni ).
C’è un solo evento nel passato che ha sia la certezza che l’importanza richieste per una rettifica tramite direzione: si tratta della morte di mio padre, avvenuta il 13 luglio 1893. Il secondo matrimonio di mia madre (avvenuto il 30 dicembre 1895) è un’altra data che posso indicare con precisione ed è importante per me, non in sé, ma per una delle sue conseguenze: la circostanza che, essendo il mio patrigno diventato console portoghese a Durban (Natal), io fui educato lì, e questa educazione inglese fu un fattore di suprema importanza nella mia vita e, qualunque sia stato il mio destino, lo modellò indubbiamente.
+++ segue molto interessante nel link:
https://en.wikipedia.org/wiki/Fernando_Pessoa
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da ADELPHI
https://www.adelphi.it/libro/9788845928437

2017 the calouste gulbenkian foundation/ scala, firenze
Fernando Pessoa
Poesie di Fernando Pessoa
edizione con testo originale a fronte
A cura di Antonio Tabucchi, Maria José de Lancastre
Biblioteca Adelphi, 614
2013, 6ª ediz., pp. 350
20.00 euro
Come ormai sappiamo, i testi poetici firmati da Fernando Pessoa col proprio nome sono così numerosi e di tale qualità che non è azzardato additare nel «commediografo» diventato celebre soprattutto per le poesie dei suoi «attori» – cioè gli eteronimi come Alberto Caeiro, Álvaro de Campos, Ricardo Reis – il principale poeta di tutta la compagnia: «Come Shakespeare seppe essere Amleto e King Lear essendo prima di tutto Shakespeare, come Balzac seppe essere il Père Goriot e Eugénie Grandet, essendo prima di tutto Balzac,» scrive Tabucchi «così Fernando Pessoa è in primo luogo quel Fernando Pessoa che firma le sue poesie con il proprio nome, ammesso che tale “io” coincida con il reale Fernando Pessoa anagraficamente inteso». Di «Fernando Pessoa-lui stesso», o dell’Ortonimo ( = opposto di eteronimo ), questo volume intende offrire un compiuto, ampio ritratto, cogliendo alcune delle sue molteplici sfaccettature: dal poeta avanguardista al mistico ed esoterico, dal poeta elegiaco ma sempre concettuale al satirico che irride il tiranno Salazar, fino al poeta civile e ‘indignato’ che guarda alla patria prostituita con rabbia e dolore. E di nuovo, come di fronte alla galassia eteronimica – la letteratura, per Pessoa, è la dimostrazione che una vita non basta –, non potremo che rimanere stupiti per la sua vertiginosa, spiazzante novità: «Ah, canta, canta senza motivo! / Ciò che in me sente sta pensando» si legge nella Mietitrice, del 1924, dove l’interazione tra l’emozione e la ratio sembra echeggiare Empedocle («Il sangue che bagna il cuore è pensiero») e Spinoza. Del resto, come scrive ancora Tabucchi, «Nel “cuore di tenebra” che è l’umano sentire, misterioso, profondo, che appartiene ai precordi, Pessoa, come tutti i grandi poeti, fonda la sua poesia».

Cuore di tenebra: mi piace questa espressione che in tre parole descrive l’animo degli umani.