*** Shendi Veli, Associazioni e collettivi, le seconde generazioni prendono la parola. Gruppi di ragazzi e ragazze che si organizzano sui territori. Le loro voci raccontano un paese diverso da quello della politica- IL MANIFESTO  25 SETTEMBRE 2026 –

 

 

** continuo a scusarmi per non riesco a fare bene i testi, pazienza.

 

IL MANIFESTO  25 SETTEMBRE 2026
https://ilmanifesto.it/associazioni-e-collettivi-le-seconde-generazioni-prendono-la-parola

 

 

Associazioni e collettivi, le seconde generazioni prendono la parola.

 

Shendi Veli

 

 

 

 

 

 

 

c6465b41-25c6-4736-a6f4-345a61d15aa8
Un’iniziativa per il referendum sulla cittadinanza – LaPresse

Se l’Italia non è un paese per giovani, lo è ancora meno per giovani di origine straniera.

Dai dati Istat risulta che sono circa un milione e 44 mila i minori con passaporto straniero che risiedono nel paese, più dei due terzi sono nati su suolo italiano. Circa 800 mila, invece, sono quelli naturalizzati italiani.

Parliamo di quasi due milioni di persone che, con documenti o senza, faticano a vedersi riconosciuta una parità totale con i loro coetanei. Raramente interpellati, i ragazzi e le ragazze di origine straniera si conquistano lo spazio con uno strumento: l’organizzazione. Nascono e crescono gruppi, collettivi e associazioni.

 

«Si continua ad associare il nome o il colore della pelle all’italianità. Questa cosa è profondamente razzista perché stabilisce che essere italiani equivale a essere bianchi. Non è così».

Ad affermarlo è Kwanza, italobrasiliana e tra le fondatrici di “QuestaèRoma”.

L’associazione è nata nel 2013 e da allora è attiva sul territorio romano nell’organizzazione di eventi culturali, dibattiti, manifestazioni sportive e campagne di sensibilizzazione. «Inizialmente ci siamo concentrati sull’aspetto culturale. C’era già Rete G2 che faceva un lavoro di lobbying per riformare la legge sulla cittadinanza. Sembrava che il cambiamento fosse dietro l’angolo con il governo di centrosinistra, ma poi non è stato così. Negli anni, abbiamo iniziato anche noi a mobilitarci per fare pressione».

Nel 2016 è nato il movimento Italiani senza cittadinanza, che mette insieme varie realtà.

«Oggi, più di dieci anni dopo, siamo ancora al punto di partenza. I bambini che nascono e crescono qui continuano a non essere riconosciuti dallo Stato», spiega Kwanza. Il nome “QuestaèRoma” viene dal titolo di una canzone del rapper Amir Issaa, tra i primi artisti attivi nella promozione dell’interculturalità. Il sottotitolo è «contro ogni forma di discriminazione» ( ***  se vuoi, vedi la canzone e il testo al fondo )

Tra le loro attività, infatti, molte sono fatte in collaborazione con realtà attive su altri fronti, come il Mario Mieli per le battaglie contro l’omofobia o Non una di meno contro la violenza di genere. se vuoi, guarda il video sotto

 

video, 1,37

Omofobia, la campagna Mario Mieli: “Siamo tutti vittime”

https://www.repubblica.it/cronaca/2013/05/17/video/omofobia_la_campagna_mario_mieli_siamo_tutti_vittime-422655853/

 

 

collettivo : 2generazione – Torino

Se l’associazione romana ( Quest’è Roma ) esiste da tredici anni, c’è un collettivo che invece è nato da sole tre settimane. Si chiama “2generazione” ed è composto da ragazzi che vanno dai 15 ai 25 anni.

Fa base a Torino, soprattutto nei due quartieri periferici ad alta densità di stranieri: Barriera di Milano e Borgo Vittoria.

«C’è un dibattito in corso sulle nostre vite: disagio nei quartieri, immigrazione, maranza. Si parla di questi temi anche in vista delle prossime elezioni, ma non siamo mai noi a parlare. Ora ci stiamo organizzando», racconta Omar, uno dei fondatori del gruppo.

Tra i loro primi passi, un’assemblea pubblica in piazza Foroni e la partecipazione al presidio di contestazione a Vannacci, in città per un convegno sulla sicurezza nelle strade.

 

«Siamo attivi soprattutto nelle scuole, dove sta il cuore del problema. Criminalità, isolamento, disagio sociale spesso nascono proprio a scuola, dove i ragazzi di seconda generazione vengono esclusi, discriminati. Unito alle condizioni di precarietà economica, questo fa sì che molti lascino la scuola», spiega Omar.

 

Nel 2025 il tasso di abbandono scolastico dei giovani con cittadinanza straniera è del 26,2%, contro il 6,7% degli italiani: quasi quattro volte tanto, secondo il Rapporto SDGs 2026 dell’Istat./ link qui, se vuoi vedere

 

«È un cane che si morde la coda. Più dilaga la narrazione razzista, più lo Stato disinveste nell’istruzione e nei quartieri più poveri, e più le persone colpite restano nella marginalità», continua Omar. Sulle misure del tetto agli studenti che non parlano l’italiano e sul divieto di burqa ha idee chiare: «Non sono cose concrete, sono retoriche che tastano il terreno. Si comincia a dire no al burqa nelle scuole, personalmente non ne ho mai visto uno. Ma si vuole andare verso leggi come quelle della Francia, dove sono vietati anche gli abiti tradizionali. Si inasprisce il clima. Nei nostri quartieri, ad esempio, sono comparse le ronde», racconta Omar. Un clima teso che spesso sfocia in discriminazioni e attacchi espliciti.

 

  *******

 

ASSOCIAZIONE IPartecipate / Toscana-

Paesi: donne di vari paesi, tra cui Albania, Perù, Senegal, Romania, Capo Verde.

FACEBOOK DELL’ASSOCIAZIONE  IPartecipate  / link qui

 

 

 

Associazioni e collettivi, le seconde generazioni prendono la parola | il manifesto

Foto Il Manifesto- Ringraziamenti: APN, Autore: Associated Press/LaPresse

 

«Di migrazioni non si è mai parlato in maniera seria e approfondita, lasciando un vuoto poi riempito dai discorsi razzisti», dice Senka, dell’associazione “IPartecipate”, attiva in Toscana e composta soprattutto da donne di vari paesi, tra cui Albania, Perù, Senegal, Romania, Capo Verde.

 

Il progetto nasce nel 2015 attraverso i fondi di un bando regionale e lavora sui temi dei diritti e della cittadinanza.

«I ragazzi di origine straniera spesso devono anche farsi carico della discriminazione che subiscono i loro genitori. Non ci sono sostegni per questo: sono persone che si trovano a crescere prima del tempo e a vivere una scissione tra il dentro e il fuori casa», racconta Senka. «Quella delle nuove generazioni è una realtà vivace, attiva. Finalmente ci sono anche sindaci e amministratori con background straniero. Ma la politica è ancora cieca.

 

Per arginare la destra razzista ci vogliono parole chiare e un po’ di coraggio».

UN’ULTIMA FOTO IL MANIFESTO DI OGGI MA NON RIGUARDA QUESTO ARTICOLO

Associazioni e collettivi, le seconde generazioni prendono la parola | il manifestoIl Manifesto– Copyright: Riccardo Antimiani/Ansa, Ringraziamenti: ANSA, Autore: Riccardo Antimiani

 

 

se sei iscritto a Instagram o vuoi iscriverti, vai nel link sotto

seconda generazione@ 2generzione

https://www.instagram.com/2generazione/

*********************

 

AMIR ISSA – QUEST’E’ ROMA – TESTO

DA : ANGOLO TESTI
https://www.angolotesti.it/A/testi_canzoni_amir_9123/testo_canzone_questa_e_roma_2008_891674.html

 

Ritornello

Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e
i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le
bombe,le spade sotto al fiume,le strade,le sponde.
Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e i
mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,
le bombe;Questa è roma che te chiama te,
non te nasconde.

 

Vengo da Roma,la città eterna che
splende sotto il sole,
fuoco che riscalda esplode se
incrocia queste parole;
me li bevo st’infami come boccie
de Splugen,sono io il verdetto
che ve incastra non se discute.
Nato in mezzo al fango,sputo ed esce
fango,ogni giorno io ne
mangio e ancora in piedi;
rimangoso mafia e spaghetti
qui,western italiano si,la gente se spara
e non c’è la fiducia.
Al Pacino dentro un film con i chili
de coca,pischelli che s’ammazzanope
npezzo de robba.
Da Torpigna a Magliana qui,hasta
manana si,questa è la realtà più
dura,cresci o riparati(cresci).
Giro con la gente che ha
rispetto e rispetto,chi
ha preso calci in bocca
è ancora qui e non ha
smesso;perchè è pronto a tutto,
vuole affrontar tutto,chi
vuole facce fuori qui,vuole
affrontà
un lutto.

Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e
i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le bombe,le
spade sotto al fiume,le strade,le sponde.
Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le bombe;
Questa è roma che te chiama te, non te nasconde.

Ciò Roma sotto ai miei piedi,
città de suore e preti,città dei
malandrini,carrozzieri e panettieri;
ho il controllo da TB fino a su giù aTorrino se
gli affari li controlla il mio socio Santino.
Chiamo *** passa il beats,sale su dal litorale,
a piramidella a punto,oggi
arrivo puntuale.
Se mi sveglio giù in fermata
c’è una rissa per il bus,sono
scontri manco fosse
********

Questa qua è la mia città,me la vivo
per davvero,ogni giorno un quarto d’ora
prima di arrivare in metro(se),e troppa
gente si riempe la bocca di,storie che non
vive,tanto a loro non gli tocca.Io,posso
riconoscere i quartieri dalle facce,c’è chi
per vivere qui è pronto a fare carte
false(se),questa è roma città dei papi e
paparazzi,tengo il nome in
alto in mezzo a troppi succhiacazzi.

Rit.  Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e
i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le bombe,le
spade sotto al fiume,le strade,le sponde.
Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le bombe;
Questa è roma che te chiama te, non te nasconde.

Puoi beccarmi sempre in giro,con il beat sempre
in luce, mentre scrivo un’altro
pezzo un’altro stronzo va giù so,fiero,più
reale,più leale,il Tg qua ne parla ma la
strada non la vive così.
Ce sta gente che non esce mai dal
proprio palazzo, e quando passo,mi
guarda con la faccia da cazzo ho,le
chiavi della mia città la prendo la chiudo non,
passi senza il mio permesso qui te lo giuro.

Rit.  Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e
i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le bombe,le
spade sotto al fiume,le strade,le sponde.
Questa è roma,i campetti le bische,i
quartieri,i coatti,le guardie,le troie e i mestieri.
Questa è roma i rioni,lo stadio,le bombe;
Questa è roma che te chiama te, non te nasconde.

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *