ore 11:12 TRE PASSI DOMENICALI, QUASI DUE E MEZZO, NELLA VITA DEL GRANDISSIMO POETA TEDESCO FRIEDERICH HOELDERIN….LUI E’ PROPRIO A CAVALLO –1770- 1840 …” conosce anche Goethe ma non se ne accorge…” (wikipedia–)

 

 

 

ambiente storico //  periodo di formazione del poeta:

 

Nel 1792 iniziano le guerre che opporranno per decenni la Francia al resto dell’Europa; anche nello Stift (collegio dove studia) si costituisce segretamente un circolo giacobino, al quale aderisce anche Hegel. In settembre appare il nuovo almanacco Poetische Blumenlese fürs Jahr 1793 di Stäudlin, con contributi di Hölderlin, tra cui un Inno alla libertà; è di quest’anno la prima stesura, andata perduta, del romanzo epistolare Hyperion, che narra di un eroe in lotta per la libertà della Grecia oppressa dall’impero ottomano (vedi sotto).

Con la condanna a morte di Luigi XVI, il 17 gennaio 1793, in Germania viene limitata la libertà di stampa e aumentano le restrizioni e i controlli anche nello Stift; il 27 gennaio il poeta Friedrich von Matthisson visita lo Stift e Hölderlin gli legge il suo inno Al genio dell’audacia che viene altamente apprezzato. Il 14 luglio, con Hegel e Schelling, che traduce la Marsigliese, fa parte degli studenti che, protestando pubblicamente contro le misure repressive, erigono l’albero della libertà e, come d’uso, vi ballano intorno in un prato nei pressi di Tubinga:

 

con l’inizio del Regime del Terrore in Francia, quell’entusiasmo per la Rivoluzione si attenuerà di molto fino a scomparire del tutto, negli anni a venire, in Hegel e in Schelling.

In Hölderlin rimarrà sempre un’adesione più o meno nascosta. Concepisce la Rivoluzione, più che un motivo di sovvertimento politico e sociale, come un’occasione per una liberazione spirituale dell’umanità, una condizione di ritorno dell’individuo all’armonia con i propri simili e con la natura sotto l’incessante azione dei princìpi democratici e dell’anelito utopico.

Confida alla madre, preoccupata dei suoi entusiasmi giacobini, che peggio di come si sta in Germania, non si può stare in nessun luogo: ma è troppo portato alla contemplazione poetica per tradurre in azione i suoi ideali politici. In settembre conosce Isaac von Sinclair, colui che gli sarà forse l’amico più devoto lungo tutta la sua parabola esistenziale: Sinclair si avvia a intraprendere la carriera diplomatica ed è un fervente repubblicano.

 

 

 

 

LAUFFEN  AM  NECKAR   cartolina, circa 1900  // paesino  dove nasce Friederich Hoelderin  (Lauffen sul Neckar, il fiume che passa per la cittadina)

 

 

 

 

 

 

 

la casa natale di friederich hoelderin  ( “oe”  –cioè la “o” in tedesco con la umlaut sopra–due puntini—è un suono, dice-disdice chiara –abbastanza simile alla “eu” francese –)

 

LAUFFEN AM NECKAR  (LAUFFEN SUL FIUME NECKAR) , da disegni della città intorno al 1840. Il padre era amministratore del convento…

 

 

Fra i suoi compagni di studi, nel Collegio dello Stift cui sua madre l’ha obbligato, sono i futuri grandi filosofi Hegel e Schelling: con loro legge Spinoza, Kant, Rousseau, Fichte e, come sta avvenendo in Francia, sogna una prossima rivoluzione anche in Germania.

 

 

 

…..

ma prima d’ogna cosa io t’ho eletta

con tremito profondo io ti vidi

con tremito profondo….


(Inno alla Dea Armonia,)  pubblicato su un almanacco di poesie  a Stoccarda di Gotthold Friedrich Stäudlin,intorno al ’91–-un altro che “segue” la Rivoluzione francese–

 

 

 

Friedrich Hölderlin a 22 anni  — ritratto dall’amico Franz Karl Hiemer, 1792

 

 

 

 

 

« Essere uno con il tutto, questo è il vivere degli dei; questo è il cielo per l’uomo […]
Essere uno con tutto ciò che vive!
Con queste parole la virtù depone la sua austera corazza, lo spirito umano lo scettro e tutti i pensieri si disperdono innanzi all’immagine del mondo eternamente uno […]
e la ferrea fatalità rinuncia al suo potere e la morte scompare dalla società delle creature e l’indissolubilità e l’eterna giovinezza rendono felice e bello il mondo […]
 

un dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando riflette […] »

 

 

 

 


(Hölderlin, Iperione)  friederich hoelderin  (1770-1843)  da wikipedia 

 

 

 

 

 

 

Iperione è un romanzo epistolare il cui primo volume fu pubblicato  nel 1797 e il secondo nel ’99–Narra di un eroe che lotta per la libertà della Grecia oppressa dal regime Ottomano, come si chiamava allora  l’Impero turco–

 

 

 

 

 

…

.…Accetta allora l’ennesimo impiego di precettore, offertogli dal console amburghese a Bordeaux Daniel Christoph Meyer;  a dicembre Hölderlin, a piedi, parte per la città francese, giungendovi il 28 febbraio 1802.

 

chiara da wiki : Appena arrivato riparte, come del resto è diventato suo costume…il mestiere di precettore, l’unico che gli si offre, è per lui insostenibile–Ha chiesto a Schiller una cattedra sulla cultura e poesia greca, ma questi –che pur lo conosceva bene –non gli ha risposto.

Schiller, poeta e drammaturgo tedesco, in quegli anni è al culmine della sua fama: è nato nel 1759 e muore giovane, anche per i tempi, a Weimar nel 1805.

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