1956 — RENATO RASCEL- IL PICCOLO CORAZZIERE + testo ++ NATALINO OTTO, MAMMA VOGLIO ANCH’IO LA FIDANZATA – 1942 -+ testo (De Santis – Del Pino)

 

 

 

 

[1953]
Testo di Renato Rascel
Sull’aria di “Mamma, mi ci vuol la fidanzata”, una canzone del 1942 interpretata da Natalino Otto e, nella versione al femminile, da Nella Colombo.
Arrangiamento di Gorni Kramer

Conduce l’orchestra Gorni Kramer e i Suoi Complessi

 

Il piccolo corazziere

 

Mamma ti ricordi quando ero piccoletto
che mi ci voleva la scaletta andando a letto
come son cresciuto mamma mia devi vedere…
figurati che faccio il corazziere!

Dicon che di crescere non mi dovrò fermare
dicono che posso ancor più alto diventare
e perciò la sera quando c’è la ritirata…
me danno l’acqua come all’insalata!

Quando vò per la città
tutti esclaman: “Guarda là
di quel corazziere se ne vede la metà!”

Dice il comandante che farò una gran carriera
perché c’ho la spada gli speroni e la panciera
per quel piede dolce, saldo il cuor e la mano lesta…
e c’ho sta cassarola sulla testa!

Quando nella mensa siamo tutti radunati
gli altri se ne stanno bene bene accomodati
mangiano seduti io soltanto sono quello…
che mangia in piedi sopra uno sgabello!

Quando noi di scorta andiamo appresso a una vettura
noi dobbiamo essere tutti uguali di statura
io perciò cammino tutto dritto appresso al cocchio…
e i miei compagni marciano in ginocchio!

Chi mi vede dopo un po’
dice, “Adesso sai che fo’
questo corazziere me lo metto sul comò!”

Quando alla rivista andiamo tutti equipaggiati
gli altri hanno i cavalli proprio veri e ben piantati
io di quei cavalli forse non ne sono degno…
e c’ho un cavallo a dondolo de legno!

Se vedi un elmo che cammina solo
salutalo e sollevalo dal suolo
che sotto mamma mia potrai vedere
tuo figlio divenuto corazziere!

inviata da Bernart Bartleby – 2/4/2018 – 21:24

 

canzoni contro la guerra
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=57649&lang=it

 

 

 

NATALINO OTTO — molto diverso da come l’abbiamo visto dagli anni ’60

Natalino Otto - La fedora: listen with lyrics | Deezer

Natalino Otto da Deezer

 

Natalino Otto-  Mamma voglio anch’io la fidanzata

 

 

TESTO

O mamma mi ci vuol la fidanzata
perchè io devo mettere la testa a posto
O mamma mi ci vuole la fidanzata
una che mi faccia vivere nel modo giusto.
E non così
sono in preda ad una psicosi
rischio una nevrosi
mami
non posso continuare questo andazzo da funky-gigolò
ogni giorno sul mio palco recita lo stesso show
di pupe a gogò
Cristallo e Pinot
dolce vita però
spesso in stile Peppino e Totò
le mie ex dicono che sono
un bastardo bugiardo ma io gioco d’azzardo
la mia vita è un casinò
Ogni sera nel night di King Mauri
con i ragazzi della banda
cospirando manco si trattasse di una rapa in banca
per cacciar la bimba da portare in branda
seppur la compagnia di pupe non ci manca
trattasi di avventuriere straniere
amori che si rivelano chimere
le puoi vedere sparire
alla luce del matino come un sogno
adesso basta! ora so di che ho bisogno.
O mamma mi ci vuol la fidanzata
perchè io devo mettere la testa a posto
O mamma mi ci vuole la fidanzata
una che mi faccia vivere nel modo giusto.
O mamma mi ci vuol la fidanzata
prima o poi io devo metterla ‘sta testa a posto
O mamma mi ci vuole la fidanzata.
Magari una che mi contraddica
qualsiasi cosa dica
che non mi faccia uscire con gli amici
e poi mi porti al cinema
io, lei ed una sua amica
che mi ripeta
che sono disordinato
che mi chieda
se ho bevuto
che quando sono affamato
se a dieta
che non mi creda
se sono sincero
e se mente lei
pretende
che me la beva
che mi telefona mentre sto lavorando
e se le dico che al momento
sono occupato ti richiamo
quando la chiamo dice che non l’amo
e fa l’offesa
che abbia la pretesa
che ogni giorno le faccia una sorpresa
sììì
mi ci vuole un pò di disciplina
che mi obblighi a svegliarmi presto la mattina
che mi faccia stare un’ora a esaminare una vetrina
che quando danno un filmone in tv inviti gente a cena
che mi svegli per chiedermi se sto dormendo
che tenti di cambiarmi
e poi mi accusi di stare cambiando.
O mamma mi ci vuol la fidanzata
perchè io devo mettere la testa a posto
O mamma mi ci vuole la fidanzata
una che mi faccia vivere nel modo giusto.
O mamma mi ci vuol la fidanzata
perchè io devo mettere la testa a posto
O mamma mi ci vuole la fidanzata
una che mi faccia vivere nel modo giusto.
In fondo la mia vita non è poi malaccio
con i casini che faccio e i guai in cui mi caccio
so che non è serio cambiare ogni sera
ma preferisco un’overdose di libertà che una dose di galera
cattivo coi nemici con le bimbe un agnellino
ho più pupe io del gangster di Chicago
perfino al bar del Giambellino
dicevan che ero un mago mi chiamavan Drago
mò aspetta che ti spiego
forse la fidanzata non mi serve come prima ti dicevo
continuerò a fare zig-zag
tra soubrette e vedette e tete-a-tete
con ballerine di
tip-tap
ad essere infantile
ma con stile
fidanzare me è un’ingiustizia
per la popolazione femminile
quindi una alla volta
avanti c’è posto
questo è il modo che mi dà più gusto
quindi è quello giusto.
O mamma mi ci vuol la fidanzata
così le faccio mettere la testa a posto
O mamma mi ci vuol la fidanzata
perchè sto già vivendo in un modo giusto
O mamma mi ci vuol la fidanzata
nessuno mi fa mettere la testa a posto
O mamma mi ci vuol la fidanzata
perchè per uno come me è questo il modo giusto.
E shakera con Johnny Cannuccia
la J.Ascia e Jack Shorty, D.J. Jad
Articolo 31 dal 1940 al 1998
c’è lo spaghetti-funk a palla, vai bella
per i nostri bulli e per le nostre pupe
Shakera.

 

scritto da articolo 31 per ROCKIT.IT
https://www.rockit.it/articolo31/canzone/la-fidanzata/129342

 

 

 

NATALINO OTTO

Nato a Cogoleto, Genova, il 24 dicembre 1912, Natale Codognotto, in arte Natalino Otto, viene colpito da poliomielite all’età di tre anni e recupera la funzionalità degli arti inferiori solo grazie a una lunga serie di interventi chirurgici. Nel 1932 suona come batterista nell’orchestra di George Link e successivamente s’imbarca sui transatlantici che fanno la spola tra l’Italia e gli USA. I viaggi al di là dell’oceano gli danno la possibilità di affinare il gusto per le innovazioni ritmiche delle grandi orchestre americane e gli offrono l’occasione di percorrere nuove strade musicali. Nel 1935 lavora anche presso una stazione radiofonica italo-americana di New York. Il suo debutto italiano avviene nel 1937 quando a Viareggio presenta, insieme a un giovane maestro destinato a una grande carriera, Gorni Kramer, un repertorio in buona parte composto da versioni italiane di brani americani. Queste sue prime esibizioni attirano l’attenzione della censura fascista che rileva come il suo stile sia ispirato e condizionato dalla “barbara antimusica negra”. Insofferente a censura e limitazioni di repertorio finisce per essere escluso dalla programmazione radiofonica. Anche le sue canzoni vengono messe al bando, ma i suoi dischi diventano un oggetto di culto per i giovani studenti che li ascoltano quasi come gesto di sfida al regime. Non è facile far capire oggi che cosa abbia rappresentato Natalino Otto per i giovani che negli anni Trenta e Quaranta sentivano il peso di dover vivere nell’Italia fascista. Per averne una vaga idea si può leggere qualche pagina degli scritti di Beppe Fenoglio. Nel romanzo “Il partigiano Johnny” due ragazze sfidano il padre mettendo sul piatto del grammofono Lungo il viale? mentre in “Appunti partigiani” un paio di ragazzi alla macchia canticchiano Polvere di stelle mentre una giovane donna «…fa le variazioni, alla maniera di Natalino Otto».

Dopo la Liberazione cessa l’ostracismo radiofonico e il cantante diventa uno dei protagonisti della canzone italiana del primo dopoguerra.

 

Si vede Gorni Kramaer ragazzino e Natalino un po’ meno ragazzino

 

DA : scrive Gianni Lucini

Natalino Otto, un simbolo dei giovani antifascisti

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2 risposte a 1956 — RENATO RASCEL- IL PICCOLO CORAZZIERE + testo ++ NATALINO OTTO, MAMMA VOGLIO ANCH’IO LA FIDANZATA – 1942 -+ testo (De Santis – Del Pino)

  1. DONATELLA scrive:

    Grande musicista e cantante Natalino Otto, sottovalutato per tanti anni. L’unica nella mia famiglia ad essere sostenitrice accanita di Natalino Otto era mia zia Rina, che però non era molto considerata.

  2. DONATELLA scrive:

    “Il corazziere” è forse il pezzo più famoso di Rascel, che si prendeva in giro da solo per la sua statura. Divertente anche la musica che accompagna le parole, così orecchiabile che viene subito da cantarla.

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