
Traditi. Le mie verità sui misteri di Palermo e sulla Magistratura
Presentazione
La storia della lotta alla mafia è una storia soprattutto di grandi tradimenti, oltre che di grandi uomini che si sono immolati per la causa. I protagonisti infatti sono stati tutti, in qualche modo, traditi da qualcuno. Antonio Ingroia, oggi avvocato, in un dialogo appassionato e senza reticenze con Massimo Giletti, racconta le sue verità di magistrato di sinistra tradito dalla sinistra politica. Il suo è una specie di memoriale in cui affida al suo interlocutore i suoi ricordi e la sua esperienza di magistrato, le tante vicende del passato che lo hanno visto in prima linea nella procura di Palermo, con i suoi maestri, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, tra misteri ancora irrisolti, omissioni e depistaggi. Un j’accuse neanche troppo velato ai nemici e ai finti amici nelle procure, nelle correnti e della politica, una rilettura amara di cosa sia stata e abbia significato la stagione delle stragi e della Mafia corleonese; delle sue lotte intestine, tra connivenze e ambiguità intollerabili e delle domande senza risposta che ancora avvolgono le morti dei due grandi magistrati siciliani. E poi, ancora, la sua uscita improvvisa dalla magistratura per il tradimento di quegli ambienti giudiziari e politici che riteneva suoi naturali alleati, nel momento in cui alcune intercettazioni toccano il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E la sua nuova vita di avvocato alle prese con episodi di malagiustizia quotidiana. “Traditi” è un libro ricco di rivelazioni, ricordi personali e riflessioni su una stagione indimenticabile, tragica, decisiva nella storia di questo Paese.
video, 28.27 min.
Antonio Ingroia
Traditi.
le mie verità sui misteri di Palermo e della Magistratura
incontra Antonio Ingroia, una vita in magistratura ed ora avvocato penalista, coautore, recentemente, con Massimo Giletti, del libro, edito da Piemme, dal titolo “Traditi-Le mie verità sui misteri di Palermo e della Magistratura”. Antonio Ingroia, in una lunga intervista a Massimo Giletti, ricostruisce gli anni delle stragi mafiose dei primi anni 90’. Stragi che hanno portato alla morte dei due magistrati simbolo di questa battaglia e delle rispettive scorte, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Due magistrati traditi da quelle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerli e combattere con loro il fenomeno mafioso. Perché solo ora un’opera per raccontare la sua verità degli anni delle stragi che hanno visto morire uno dopo l’altro Falcone e Borsellino? Chi sono i traditori? Chi ha tradito Antonio Ingroia? Il Patto Stato-Mafia venne accertato ma non fu riconosciuto come reato punibile. Qual è il reale significato di questa decisione? Ci furono tradimenti anche nelle file della Mafia. Cosa avvenne di preciso? Quali le responsabilità della sinistra in quegli anni? Cosa si poteva fare di più, nella lotta alla Mafia, e non è stato fatto? Cosa significa per il Governo portarsi a casa la riforma della giustizia e cosa accadrà in concreto? Queste e molte altre le domande e gli aspetti affrontati nel corso di questa intervista.
