RAGUSA


È chiamata la “città dei ponti”, per la presenza di tre strutture molto pittoresche e di valore storico, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come “l’isola nell’isola” o “l’altra Sicilia”[9], grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell’isola. Nel 1693 un devastante terremoto causò la distruzione quasi totale dell’intera città, mietendo più di cinquemila vittime. La ricostruzione, avvenuta nel XVIII secolo, la divise in due grandi quartieri: da una parte Ragusa superiore, situata sull’altopiano, dall’altra Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell’antica città e ricostruita secondo l’antico impianto medioevale.
I capolavori architettonici costruiti dopo il terremoto, insieme a tutti quelli presenti nel Val di Noto, sono stati dichiarati nel 2002Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ragusa è uno dei luoghi più importanti per la presenza di testimonianze d’arte barocca, come le sue chiese ed i suoi palazzi settecenteschi

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FESTA DI S. GIORGIO


DUOMO DI SAN GIORGIO






INTERNO DEL DUOMO DI SAN GIORGIO

LA NAVATA CENTRALE

MUSEO DEL DUOMO DI SAN GIORGIO

PALAZZI BAROCCHI



palazzo cosentini

palazzo della cancelleria
Palazzolo


Palazzo Cosentini


Palazzo Cosentini

Palazzo Cosentini

Palazzo Cosentini






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