durata totale : 2h 12 min. ca
Pubblicazione del video da:
https://www.youtube.com/watch?v=IVhECVMnr7Y
Mai Indifferenti – voci ebraiche per la pace
Tra il fiume e il mare. Per una terra condivisa L’evento al Teatro Elfo Puccini di Mai Indifferenti – Voci ebraiche per la pace con Lea Laboratorio Ebraico Antirazzista è stato una nuova tappa di un percorso che va avanti da tre anni.
Un percorso nutrito dall’urgenza di attivarsi da parte delle persone che vi partecipano e si mettono in gioco sul palco – ebree ed ebrei italiani, palestinesi in Italia, israeliani che si oppongono da fuori e da dentro – ma anche dalla partecipazione delle 500 persone che per due ore ascoltano dalla platea.
Con l’apertura da parte di Joan Haim e la conduzione di Matteo Pucciarelli, ascolterete nella prima parte:
- le poesie della poetessa ventenne Batool Abu Akleen ( vedi al fondo ) registrate a Gaza durante i bombardamenti.
- il punto di vista di Stefano Levi Della Torre sulla degenerazione di Israele e sul ruolo della diaspora ebraica.
- la visione sul presente e sul futuro di Emad Qaisi, ingegnere e tra i fondatori della Comunità Palestinese di Lombardia e di Walid Barakat, imprenditore palestinese cristiano, che ha anche letto una sua poesia – composta in arabo classico per la serata – sulla necessità di guardare al futuro ripartendo dal punto in cui tutto ha iniziato a rompersi.
Segue
- in video un’intervista alla scrittrice e giornalista di Haaretz Amira Hass, con il suo punto di vista disilluso sulle elezioni in Israele e su ciò che il mondo dovrebbe fare nell’immediato – fare pressione sui governi perché intervengano anche con sanzioni verso Israele e avviare dei gemellaggi diretti di gruppi/comunità con i villaggi palestinesi in Cisgiordania per proteggerli e denunciare ciò che accade in ogni singolo luogo
- una lettura distopica e utopica di Lea ( Laboratorio Ebraico Antirazzista ) su che cosa deve ancora succedere perché qualcuno faccia qualcosa, che è culminata alla fine nell’alzata da parte del pubblico di cartelli con la scritta “Sanzioni per Israele, quando?”.
In conclusione
- la scrittrice e attivista Widad Tamimi, che, con le sue radici nei due popoli, ha parlato della necessità di posizionarsi dalla parte di chi subisce senza smettere di prendersi dolorosamente “cura di entrambi” – un intervento dell’israeliano “emigrato ideologico” Hagai Agmon-Snir, studioso e attivo da vent’anni nel lavoro interculturale per la pace a Gerusalemme che ha lasciato il Paese per non essere complice e per agire da fuori
- Gad Lerner, che ha parlato dell’importanza di opporsi e testimoniare come hanno fatto i registi Yuval Abraham e Rachel Szror con Naza, e al contempo continuare a essere “traditori” delle narrazioni fuorvianti, e ha ribadito la ferma opposizione al DDL Antisemitismo, Legge speciale che eleverebbe gli ebrei al di sopra di altre minoranze e produrrebbe antisemitismo invece che contrastarlo.
In chiusura alcune domande dal pubblico e un momento corale tra ospiti e organizzatori sul palco.
Un’altra tappa del percorso che vuole agire per un cambiamento nella politica italiana, inerte e connivente di fronte a ciò che sta succedendo, e costruire forze per fermare il genocidio, la pulizia etnica e l’apartheid e immaginare un futuro di co-esistenza giusta tra il fiume e il mare.
Grazie a Elio de Capitani, alle tecniche e ai tecnici dell’Elfo, grazie a tutte e tutti, andiamo avanti
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