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Este lp tem um peculiaridade que é o fato de ser também um registro histórico, trazendo entre suas faixas o depoimento de Cila, sobrevivente do massacre de Angico, quando Lampião morreu e também as canções do ex-cangaceiro Volta Seca.
Questo lp ha la particolarità che è fatto anche come una registrazione storica perché, tra l’altro, pubblica la testimonianza di Cila, sopravvissuto al massacro di Angico, quando Lampiao è morto e anche le canzoni dell’ex- cangaceiro Volta Seca.
Antonio Nobrega & Teca Calazans – Cavalos do Cão
Luiz Gonzaga – Olha a Pisada
Se Eu Soubesse
Volta Seca – Sabino e Lampião
Volta Seca – Mulher Rendeira
SE ENTREGA CORISCO
Sérgio Ricardo – Antônio das mortes
Sérgio Ricardo – Lampião
Acorda Maria Bonita
Teca Calazans – Mulher Nova, Bonita e Carinhosa faz o Homem Gemer sem sentir dor
Othon Bastos – Reza do Corisco
Sérgio Ricardo – Corisco / O sertão vai virar mar
Luiz Gonzaga – Lampião Falou
– Mulher Nova, Bonita e Carinhosa faz o Homem Gemer sem sentir dor- canta Teca Calazans-
( una donna giovane, bella e affettuosa fa gemere un uomo senza sentire dolore )
Condutores fiéis do seu destino
Quem não ama o sorriso feminino
Desconhece a poesia de Cervantes
Enfrentando a procela em seu furor
Se não fosse a mulher mimosa flor
A história seria mentirosa
Mulher nova, bonita e carinhosa
Faz o homem gemer sem sentir dor
Bandoleiro das selvas nordestinas
Sem temer a perigo nem ruínas
Foi o rei do cangaço no sertão
O feitiço atrativo do amor
A mulata da terra do condor
Dominava uma fera perigosa
Mulher nova, bonita e carinhosa
Faz o homem gemer sem sentir dor
Faz o homem gemer sem sentir dor
Mulher nova, bonita e carinhosa
Faz o homem gemer sem sentir dor
Conduttori fedeli del suo destino
Chi non ama il sorriso femminile
Ignora la poesia di Cervantes
Che affrontano la tempesta nel suo furore
Se non fosse per la donna, delicata fior
La storia sarebbe bugiarda
Una donna nuova, bella e affettuosa
Fa gemere l’uomo senza farti sentire dolore
Bandito delle giungle del Nordeste
Senza temere il pericolo né le rovine
Fu il re del cangaço nel sertão
Il fascino attraente dell’amore
La mulatta della terra del condor
Dominava una fiera pericolosa
Una donna nuova, bella e affettuosa
Fa gemere l’uomo senza farti sentire dolore
Fa gemere l’uomo senza farti sentire dolore
Una donna nuova, bella e affettuosa
Fa gemere l’uomo senza farti sentire dolore
In un villaggio del sertao, la zona desertica povera ed esplosiva del nord-est brasiliano, una banda di contadini affamati si ribella al padrone. Questi chiama un killer di professione per soffocare la rivolta, Antonio das Mortes (già protagonista in Il dio nero e il diavolo biondo, 1964, dello stesso Glauber Rocha), ma l’uomo, dopo aver ferito in un duello il capo dei rivoltosi, prende coscienza della realtà e decide di schierarsi dalla parte dei contadini. È il primo atto di una vicenda che racconterà la strage dei ricchi e dei loro servi e in cui avranno un ruolo importante anche le figure simboliche di un uomo di colore, un maestro e una “santa”.
Quarto lungometraggio (il primo a colori) di Rocha, massimo esponente del cinema novo brasiliano, fu premiato a Cannes nel 1969. Toni violenti e ritmi deliranti si inseriscono fascinosamente all’interno di questa pellicola saldamente radicata nelle drammatiche convulsioni di un’umanità, latino-americana, in cui fame, massacri e secolari ingiustizie, alimentano un’epica speranza di redenzione. E con l’estro di un cantastorie il regista firma una rappresentazione densa di suggestioni, tematiche, allegorie: certamente cinema politico e sociale, ma anche cinema capace di riassumere in sé un’infinità di componenti spettacolari. Il folclore, la musica, i colori, la tradizione del western e quella del teatro si mescolano alla religione e alla mitologia. E all’anima di un paese














Bellissima questa canzone, sembra quasi una preghiera.