UNA DICIASSETTENNE D’ANTAN, UN’ARIA FRESCA CHE NON SENTIVO PIU’ O VOI LA SENTITE ANCORA? DONATELLA D’IMPORZANO 1961

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mario bardelli

 

 

Perdono di tagliare le persone a metà

Perché siamo noi troppo piccoli.

 

Ma perdono di averle santificate

Per adorarle senza il fastidio di conoscerle.

 

Perdono della serietà severa

nell’usare la nostra grande presunzione.

 

Perdono ancora della nostra sensibilità da elefanti

E perdono agli elefanti per la loro umana sensibilità.

 

Perdono dell’indistruttibile nostro sistema tolemaico

E perdono all’Io di Tolomeo come ai nostri… amen.

 

Perdono del flauto che sull’altro vogliamo suonare

Senza darci la briga di conoscere una nota.

 

Perdono delle persone che sono altro

e perdono agli altri che sono come noi persone.

 

Perdono delle parole dette per parlare…

Perdono delle non dette per tacere…

 

Perdono di tutto quello che siamo stati e siamo

E perdono ancora di più per quello che saremo.

 

Ma perdono infine di chiedere perdono…

E  ancor più  “perdono al perdono” per non significare niente.

riviera di ponente di  mario bardelli

 

(da “Canto mono-corde e mono-tono di un anonimo del Trecento, ancor più anonimo per paura di definirsi….come capita anche all’autore…).

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9 Responses to UNA DICIASSETTENNE D’ANTAN, UN’ARIA FRESCA CHE NON SENTIVO PIU’ O VOI LA SENTITE ANCORA? DONATELLA D’IMPORZANO 1961

  1. nemo scrive:

    Stavo per dire ‘era’ … e chiedo ‘perdono’ …. sicuramente ” è ” molto brava, Donatella. Come è bravo, il pittore Bardelli.

  2. nemo scrive:

    Behh, Chiara è una brava ‘bloggista’, indipendentemente dal Capodanno.

    • Chiara Salvini scrive:

      “indipendentemente da Capodanno”: non è granché l’articolo sul capodanno vero? Sei l’unico rimasto vivo in queste feste per rispondere alle repliche!

  3. nemo scrive:

    Ma no, il post che hai pubblicato va benissimo, brava ! Sei tu che mi hai ‘chiesto’ un apprezzamento nel giorno di Capodanno, e che io ti faccio ‘indipendentemente dal Capodanno’ ….

    • Chiara Salvini scrive:

      Avevo bisogno di sentirmelo dire più a chiare lettere, grazie mille! Il “post” è un articolo? E vuoi dire che ti è piaciuto quello su Rio de Janeiro, ho capito bene? Hai scritto il 31/12 che sono una brava bloggista, tirato per i denti ma l’hai scritto. “Bloggista” mi ricorda “cubista” e questo mi piacerebbe essere, non si potrebbe fare un cambio di parole? ti ringrazio di leggere anche a capodanno. chiara
      Per qualche misterioso motivo tutte le repliche che faccio ai commenti vengono in duplice copia come si diceva ai tempi della carta carbone. Per caso ne hai idea? Ma non sei un po’ nervoso con me?

  4. nemo scrive:

    Nervoso con te ?? E perché mai ?? Non ti illudere di essere una veggente …. non montarti la testa … cara la mia cubista

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