16 agosto 2013 ore 09:28 I PROCESSI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (FORCELLA E MONTICONE) DI CORRADO STAJANO

Da  “uomini contro” di Francesco Rosi

http://www.youtube.com/watch?v=9mr2PyGxb-w

IL LIBRO DEL GIORNO  —DAL CORRIERE.IT

Forcella e Monticone: povera gente davanti al plotone d’ esecuzione

 

Sono numerosi i libri di rilievo, introvabili, che i lettori e gli studiosi devono faticosamente cercare.  Un assurdo, per esempio, che Einaudi non ripubblichi, tra le opere di Federico Chabod (chi era mai costui?), i tre fondamentali volumi dedicati alla storia di Milano nell’epoca di Carlo V.

Ha fatto bene, al contrario, Laterza a ripubblicare “Plotone di esecuzione”. I processi della prima guerra mondiale, di Enzo Forcella e di Alberto Monticone, uscito nel 1968. Anche se sarebbe stata indispensabile qualche pagina introduttiva.

“Plotone di esecuzione”, con i saggi dei due autori – il testo di Monticone sul regime penale nell’esercito italiano e’ purtroppo ridotto a un estratto – pubblica 166 sentenze di tribunali militari scelte tra centomila ammucchiate negli archivi. Un campione, se si pensa che su circa 5 milioni e 200 mila soldati ci furono, tra il 1915 e il 1918, 870 mila denunce all’autorita’ giudiziaria. Su 350 mila processi, le sentenze di condanna furono 210 mila.

Un campione credibile, quindi, quello del libro di Forcella e Monticone. La grande guerra non fu per niente popolare e “sentita”. I reati, oltre alla renitenza di un grande numero di emigrati, furono i piu’ diversi; diserzioni, mutilazioni volontarie, una canzone antimilitarista, una lettera considerata disfattista. Le condanne a morte furono 4028, quelle all’ergastolo piu’ di 15 mila. Quali furono le cause di tanti rifiuti che non toccarono gli strati di piccola borghesia degli ufficiali inferiori? Dalle motivazioni delle sentenze spiccano le ragioni politiche e ideologiche dei socialisti, degli anarchici, dei neutralisti democratici, dei cattolici. Ma la grande massa dei disubbidienti disse di no alla guerra per paura: dalle sentenze escono povere storie di contadini, di manovali, di sottoproletari analfabeti mandati al massacro senza nessuna coscienza e senza nessuna idea di nazione che fanno capire come la guerra e’ la condizione piu’ innaturale dell’uomo. Plotone di esecuzione e’ un libro tragicamente avvincente che mette a nudo le ragioni di verita’ della letteratura di guerra: Il giornale di guerra e di prigionia di Gadda, primo fra tutti, e poi Kobilek di Ardengo Soffici, Trincee di Carlo Salsa e anche Jahier, Malaparte, G.A.Borgese. Bastava poco per finire davanti al plotone di esecuzione. La paura di quei soldati rimbalzava sulle corti marziali che reagivano piu’ con la ferocia della debolezza che con la forza della giustizia. E. FORCELLA, A. MONTICONE Plotone d’esecuzione Editori Laterza Pagine 330, lire 45 mila Corrado Stajano

Stajano Corrado

 

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1 risposta a 16 agosto 2013 ore 09:28 I PROCESSI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (FORCELLA E MONTICONE) DI CORRADO STAJANO

  1. nemo scrive:

    Terribile ! E quanti monumenti a ricordo di Cadorna ( una sua lapide, dopo l’ abbattimento di un vecchio palazzo, riattaccata al nuovo edificio ! a Bordighera … ) !!!

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