qualcuno ha risposto a chiara (“ragazzi, sarò breve…) con un racconto quasi troppo vibrante per essere un vero racconto// ma è un vero racconto———-” insieme “, le ha detto, te-me-e- tanti altri-tanti…COME AVER DETTO ” pari ! “, se si capisce—un abbraccio grande tutto il mondo dei ” pari” a questo personaggio che non ci ha lasciato nome. chiara

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INSIEME —racconto di rob roy

 

nota: le immagine da chiara sono dello stesso personaggio, ” un eroe-due eroi-tre eroi…del nostro tempo “. Guardate bene: magari trovate uno specchio!

 

Robert Roy MacGregor, (March 7, 1671 – December 28, 1734)

 

 

vediamo se vado giù dritto o divago troppo- t’ho letta ieri l’altro (credo) e ho pensato “mi scrivo la risposta sul mio pc poi faccio un bel copia/incolla, così ci avrò pensato bene”. E invece no.
Le madri di famiglia.
Dalle mie parti attuali non se ne conosce il senso perchè poco se non per niente diverso da “padre di famiglia”.
Dico sempre a mia moglie che ha avuto un gran culo ad incontrarmi e l’apice nello sposarmi. In realtà è solo un po’ di pubblicità gratuita a zero spese ma non ingannevole ..del tutto:ho pulito il culo ai miei gemelli alle due di notte per mesi e mesi, insieme ad Alessandra, che poi è mia moglie. una specie di catena di montaggio, anzi di isola di lavoro anche se insieme: pilire culo, lavaggio, preparare latte , biberon e quindi coccole e culla, Poi io previdente, avevo già preparato un coctail di champagne e frutta da goderci durante il meritato riposo.
Bel quadretto vero?
Ma mica sempre stato così. alti e bassi. bassi e bassi, alti e alti.
Alessandra faceva la hostess di volo all’Alitalia (allora c’era solo quella ed era un’altra cosa9, lascirla per la nascita della prima figlia per lei è stato un trauma ( e quindi anche per me). l’abbiamo capito dopo. subito abbiamo pensato”che pace”. macchè.
il seguito lasciamolo perdere.
Perchè questo?
Per dire che so cosa voglia dire quello stupido sentirsi inutili o sottovalutate perchè “madri di famiglia”.
Stupidamente ho detto tante volte a mia moglie che cadeva in depressione che l’avrei fatto volenteri io il “mammo di famiglia” e sarei riuscito a trovare i iei spazi fregandomene del lavoro.
Le soddisfazioni le trovo altrove, in me stesso, ad esempio. negli amici, ad esempio. nelle letture, nella musica, ad esempio.
Tutto vero e tutto sbagliato, la reantà è stat che io ero fuori e lie dentro.
anche se alle riunioni a scuola andavamo insieme o più spesso io. c’era una certa rivoluzione nella scuola, era il’74/’75, tra noi genitori discutevamo ad esempoi se fosse stata meglio la storia di “tutte” le religioni o uno studio critco della nostra religione ed altro di simile. Il risultato è stato che in classe hanno continuato come prima. Quindi, dopo le discussioni. grandi cene in case di qua e di là coi figli che scorazzavano. bellissimo periodo tra l’altro con persone molto molto interessanti. molti non ci sono più, alcuni un po’ rincoglioniti, altri spariti. con alcuni siamo ancora in contatto. Tra l’altro è stato in quel periodo che ho conosciuto i primi testi di Umberto Eco.
Poi, passati gli anni, almeno 20 da allora ho dovuto lasciar perdere tutto, tranne il lavoro, altrimenti di che si campa, per seguire la malattia di mio figlio che eccedeva nel superuomo ed in bevute e in rabbie ecc. ecc.
La notte mi chiamavano per andarlo a prendere, fortuna che stava male si ma cretino mai, quindi andava ad distretto psichiatrico e mi faceva chiamare.
Insomma e appunto una bella vita. e alessandra a combattere con al depressione .. e poi c’era almeno la gemella da seguire.
Quindi chiara se non tutti, alcuni hanno vissuto.
Ti dirò che ora, dopo che la tempesta è “quasi” passata,direi di aver passato una buona vita. lascio solo qualche colpa a me stesso perchè mi avrei voluto più “profondo” meno giocherellone come invece sono e sono sttao. ma è stata una buona difesa e lo è ancora. Ora faccio proprio lo scemo. dico sempre a mia figlia Roberta ( mancanza di fantasia? no, allora i gemelli non si pronosticavano: cuori che battevano insieme ecc. ecc. dopo il primo è uscito l’altro. Come diceva Orlando (embriaco, lo ricordi? Ogni tanto incontrava mia sorella non tanti ani fa ma il tempo per me è accumulato, quindi non saprei dire quanti anni). Beh, Orlando una volta che mi venne a trovare, allora, mi disse serio: due gemelli e non ti ha detto niente e non l’hai ripudiata?”.
No è ancora qua ed ora non si lamenta più e finalmente mi guarda con affetto.
Fine parte prima.
parte seconda:
le famose pilloline. pensavo di essere l’unico con quel pensiero. L’altra settimana parlo con un mio amico settantaciquenne ( un ragazzino) ed anche lui mi fa “ho chiesto al mio cardiologo qualche pillolina. il cretino si è rifiutato.
E con te siamo almeno in tre.
La mia idea è individuare quali (che non mi provoschino dolori) quindi farne un accumulo discreto negli anni.
Non dovrebbero servirmi con urgenza.
E cara chiara, la resistenza la facciamo tutti i giorni, quella del 25 aprile mi daun fstidio della madonna.o l’abbiamo nel cuore sempre e la teniamo salda lì, opure le ricorrenze poco senso hanno, solo retorica. Ho postato Ascanio celestini solo per questo.
a mia moglie gli psichiatri e psicologi hanno sempre detto”parlare del suicidio ti fa bene, lo allontani”.
Io non ne parlo, ma quando sono in macchina con un bel cd di musica che mi piace quasi a tutto volume ed un rettilineo davanti, penso sempre che poi viene la curva ma non è obbligatorio assecondarla.
prolissi, si prolisso e nulla di quelle belle parole che avevo immaginato. va a finire che parlo sempre di me stesso. egocentrico, che vuoi farci? Io ci ho rinunciato a correggerlo quel tipo lì.

 

 

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One Response to qualcuno ha risposto a chiara (“ragazzi, sarò breve…) con un racconto quasi troppo vibrante per essere un vero racconto// ma è un vero racconto———-” insieme “, le ha detto, te-me-e- tanti altri-tanti…COME AVER DETTO ” pari ! “, se si capisce—un abbraccio grande tutto il mondo dei ” pari” a questo personaggio che non ci ha lasciato nome. chiara

  1. Chiara Salvini scrive:

    guardati un po’: di tanto correre nella testa-mani fai errori di battitura, te li lascio, ma non lascio te + tutti voi++++

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