ANTONELLA MASCALI E FERRUCCIO SANSA, IL FATTO DEL 22-03-2018 ::: ENRICO ZUCCA, MAGISTRATO GENOVESE, RISCHIA; I REGENI LO DIFENDONO

 

IL FATTO QUOTIDIANO DEL 22-03-2018

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Zucca rischia, i Regeni lo difendono

Il pm del G8 – La sua accusa: “Chi ha coperto i torturatori è ai vertici della Polizia”

Zucca rischia, i Regeni lo difendono

Il pm del G8 finisce sul banco degli accusati. Tocca a Enrico Zucca, magistrato genovese che per anni si è impegnato, nonostante depistaggi e omertà, per individuare i responsabili delle torture durante il G8 di Genova. Inchieste condotte in solitudine. E di nuovo Zucca ieri si è ritrovato solo: criticato dai vertici della Polizia, da esponenti politici, ma anche da membri del Csm. Mentre si apre una pre-istruttoria disciplinare. Oggetto degli attacchi le opinioni di Zucca, espresse a Genova durante un convegno su Giulio Regeni: “L’11 settembre 2001 e il G8 hanno segnato una rottura nella tutela dei diritti internazionali. Lo sforzo che chiediamo a un Paese dittatoriale è uno sforzo che abbiamo dimostrato di non saper fare per vicende meno drammatiche. I nostri torturatori, o meglio chi ha coperto i torturatori, come dicono le sentenze della Corte di Strasburgo, sono ai vertici della polizia. Come possiamo chiedere all’Egitto di consegnarci i loro torturatori?”.

Le critiche paiono essere rivolte al ruolo assunto da Gilberto Caldarozzi che dopo la condanna a 3 anni e otto mesi per falso durante il G8 è tornato in Polizia ed è diventato numero due della Dia. Ma potrebbe riferirsi anche alla posizione di Pietro Troiani, anche lui condannato per falso, che oggi dirige il Centro Operativo Autostradale di Roma.

È la tesi dell’accusa: il falso nei fatti avrebbe consentito agli autori delle violenze di farla franca. Mentre l’Italia, 15 anni dopo il G8, ha approvato una legge sulla tortura che va in direzione diversa rispetto alle pronunce della Corte europea. Il primo a reagire alle parole del pm è stato il capo della Polizia, Franco Gabrielli che parla di “arditi parallelismi e infamanti accuse che qualificano soltanto chi li proferisce”. Aggiunge Gabrielli: “Noi facciamo i conti con la nostra storia ogni giorno, sappiamo riconoscere i nostri errori”. Critico a metà Raffaele Cantone, presidente dell’Anac: “Credo che un magistrato debba evitare commenti così forti… ma si deve capire il contesto. Comunque evidenzia qualche problema reale, non sta inventando niente”. Diviso il Csm: per il vicepresidente Giovanni Legnini “È stata una dichiarazione impegnativa con qualche parola inappropriata” e ha espresso “stima e fiducia ai vertici delle forze di polizia”. Contro anche il presidente della Prima commissione, il laico centrista Antonio Leone che ha chiesto l’apertura di una pratica. Per il togato Claudio Galoppi (Mi) “Le parole di Zucca sono di inaudita gravità”. A fianco di Zucca, invece, si sono schierati i togati di Area Ercole Aprile: “Evitiamo giudizi sommari. Verifichiamo il contesto, leggiamo le dichiarazioni nella loro completezza” e Piergiorgio Morosini: “Prima di dare giudizi anche deontologici è bene conoscere integralmente l’intervento, dato la delicatezza dei temi affrontati”. A fianco di Zucca anche il procuratore generale di genova Valeria Fazio: “Ha fatto un discorso molto articolato e pienamente condivisibile. Sono dispiaciuta per le incomprensioni, ma il suo intento non era certo quello di fare paragoni inappropriati tra uno Stato democratico e una dittatura”.

Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio hanno voluto esprimere tutta la loro “gratitudine e stima” al pm.

 

 

Antonella Mascali

ANTONELLA MASCALI

Sono giornalista di giudiziaria per il Fatto Quotidiano.

Per anni sono stata inviata, conduttrice di giornaliradio e trasmissioni di attualità a Radio Popolare, seguendo in particolare fatti di mafia e corruzione.

Ho esordito da studentessa a “I Siciliani” di Catania, il mensile fondato da Giuseppe Fava, ucciso da Cosa nostra. Nel 2007 ho vinto il Premio cronista Guido Vergani. Con il libro Lotta civile, contro le mafie e l’illegalità, scritto per Chiarelettere, ho vinto il premio Com&Te 2009. Menzione speciale al premio “Marcello Torre” 2009 “Per l’impegno civile attraverso l’attvità di giornalista”. Con Peter Gomez ho scritto Il regalo di Berlusconi, edito da Chiarelettere.

 

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FERRUCCIO SANSA

Pubblicazioni

  • Se ci fossimo parlati, De Ferrari & Devega, 2001.
  • I ragazzi di Satana, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2005.
  • Milano da morire,BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2007.
  • Il Partito del Cemento, Chiarelettere, 2008.
  • La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro, Chiarelettere, 2010.
  • Il sottobosco, Chiarelettere, 2012.

4 risposte a ANTONELLA MASCALI E FERRUCCIO SANSA, IL FATTO DEL 22-03-2018 ::: ENRICO ZUCCA, MAGISTRATO GENOVESE, RISCHIA; I REGENI LO DIFENDONO

  1. roberto rododendro scrive:

    per quel che vale: scalda un po’ un cuore ormai freddo sentire le parole del magistrato Enrico Zucca. Quel che lui dichiara, anch’io da semplice cittadinino, l’ho pensato quando ho letto la notizia delle promozioni.

    • Chiara Salvini scrive:

      MENO MALE CHE OGNI TANTO APPARI A PORTARE IL TUO SASSOLINO…SONO PROPRIO CONTENTA DI SENTIRTI! E’ INVEROSIMILE CHE CI SIANO STATE (GABRIELLI, IN PRIMIS) TANTE REAZIONI COSI’SCANDALIZZATE! COME DICI TU, HA SOLO VERBALIZZATO QUELLO CHE TUTTI SAPEVAMO DA TEMPO! NON CE L’HAI UNA POESIA NON ” TROPPO LUNGA “?TI ABBRACCIO INSIEME ALLA TUA TRIBU’, CHIARA… COME STA TUO FIGLIO?

  2. roberto rododendro scrive:

    Detto e fatto, poesia “non tanto lunga”:

    Fermarsi come per caso
    alla stazione d’un piccolo paese
    mai nominato

    fra campi forse coltivati
    dove la nebbia lascia
    del corpo solo l’ombra

    Ci sediamo sull’unica panchina
    in attesa di un treno
    che non arrivera’.

    Roma, 09.1982

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