ansa.it / 14 aprile 2019 Tre comunicati ansa dalle 14,56 alle 18,54 alle 20,56 –Sempre un va e vieni– 16.000 gli sfollati, oltre 120 morti a Tripoli, 100 di Haftar, tanti bambini–HAFTAR E’ APPOGGIATO DA AL-SISI (EGITTO) E, PER QUELLO CHE SI SA FINORA, DAGLI EMIRATI ARABI UNITI, MA I GIORNALI PARLANO — se non ci sbagliamo — ANCHE DI ARABIA SAUDITA

 

ansa.it–  14 aprile 2019 –ore 14,56

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2019/04/14/libia-sisi-conferma-sostegno-a-haftar_851ed699-7d40-4e76-ac83-12ee856b71e1.html

 

 

Libia: Sisi conferma sostegno a Haftar

Presidente egiziano, ‘nella lotta contro milizie estremiste’

 

 

ANSA) – IL CAIRO, 14 APR – “Il sostegno dell’Egitto agli sforzi della lotta contro il terrorismo e le milizie estremiste per realizzare la sicurezza e la stabilità della Libia” è stato dichiarato dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi nel suo incontro al Cairo con il generale Khalifa Haftar. Lo scrive su Twitter Sky News Arabiya. L’appoggio del Cairo è anche “agli sforzi mirati a porre le basi di uno Stato civile stabile in Libia e ad avviare la ricostruzione”, scrive inoltre l’emittente basata negli Emirati arabi uniti.

 

 

ansa.it –14 aprile 2019 — ore 18,56–VIDEO

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/04/13/libia-raid-aereo-di-haftar-su-ain-zara_8b318aed-010a-435f-ba3e-65e0972dc43d.html

 

Libia: infuria battaglia a Tripoli, oltre 120 morti, strage di bambini

Lunedì bilaterale Conte-vicepremier Qatar a Roma. Premier: ‘Rischio crisi umanitaria’

 

video — di 2,02 minuti –nel link dell’ANSA SUBITO SOPRA

 

 

E’ salito a 121 il numero dei morti negli scontri in Libia, i feriti sono 561. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità nel Paese nordafricano.
Tripoli, razzi e artiglieria al fronte sud ovest IL VIDEO.

E’ salito a circa 16.000 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale, precisando che oltre duemila sono le persone che hanno lasciato le proprie case solo nelle ultime 24 ore. Negli scontri – scrive l’Ocha, sono state danneggiate altre due ambulanze, portando ad otto il numero dei veicoli di soccorso danneggiati dall’inizio delle ostilità a Tripoli. 

“Il presidente Abdel Fattah al-Sisi, nel suo incontro oggi al palazzo al-Ittihadeya con il maresciallo Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico, ha esaminato novità e sviluppi della situazione in Libia”. Lo scrive l’agenzia ufficiale egiziana Mena citando una dichiarazione del portavoce della Presidenza, Bassam Radi, senza aggiungere altro. L’Egitto, come noto, è sponsor politico di Haftar e ha apprezzato fra l’altro le sue campagne contro gli islamisti a Bengasi, Derna e in altre parti della Libia.

 

Prosegue l’assedio di Haftar a Tripoli–VIDEO–brevissimo–sempre sopra nel link Ansa

 

Attacchi e controffensive, avanzate e ritirate, morti, feriti e centinaia di civili intrappolati: si fa sempre più cruenta la battaglia alle porte di Tripoli, che si combatte furiosamente tra le forze fedeli al governo internazionalmente riconosciuto di Fayez al Sarraj e quelle di Khalifa Haftar. Il decimo giorno della guerra proclamata dal maresciallo è stato segnato da violenti scontri lungo l’asse a sudovest della capitale. Dopo una notte di combattimenti, i soldati dell’uomo forte della Cirenaica hanno sfondato le linee avversarie, avanzando a colpi di artiglieria, missili Grad e sostenuti dai raid aerei. Due le zone conquistate per diverse ore: quella di Suani ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli, e quella di Aziziya, una trentina di chilometri più a sud, lungo la direttrice che conduce a Zintan e Gharyan. Dopo ore di battaglia, lanci di razzi e vittime, soprattutto civili – almeno cinque gli uccisi, tra i quali una donna incinta – le milizie di Tripoli hanno lanciato il contrattacco e respinto i nemici a Suani ben Adem. Nel primo pomeriggio dal centro della cittadina si levavano dense colonne di fumo nero. Le truppe di Haftar sono state costrette alla ritirata, lasciando diverse unità di fanteria lungo la linea di un fronte frastagliato, lontane dalle retrovie. I soldati, a corto di munizioni, sparavano contro i tuwar nel tentativo di aprirsi una via di fuga. I soldati che difendono la capitale sono poi avanzati anche su Aziziya, strappando parte della città agli avversari. Sul campo, hanno riferito fonti attendibili, sono arrivate anche le temibili milizie di Zintan, protagoniste della cacciata di Muammar Gheddafi da Tripoli nel corso della rivoluzione del 2011 e pronte ora a combattere per la difesa della capitale.
Il bilancio dall’inizio dell’offensiva, il 4 aprile, è di almeno 120 morti, tra i quali 28 bambini, hanno fatto sapere fonti mediche. Decine e decine di famiglie sono bloccate tra due fuochi: moltissime le telefonate strazianti dalle zone di combattimento che arrivano ogni giorno al centro di emergenza di Tripoli. Soprattutto donne, che chiedono cibo, acqua oppure “qualcuno che ci venga a prendere”. Ad Ain Zara, altro fronte caldo a soli 15 km a sudest della capitale, una scuola elementare deserta è stata centrata da un raid di Haftar. Non ci sono state vittime, ma le bombe piovute dal cielo hanno terrorizzato i tanti rifugiati presenti nell’area, che nei giorni scorsi hanno trovato riparo proprio in edifici pubblici attualmente chiusi. I militari di Tripoli hanno l’ordine di limitare la potenza di fuoco, evitare vittime e distruzioni. “Combattiamo per la nostra terra, per tutti i libici. Per questo sino ad oggi siamo ancora rimasti sulla difensiva: anche i soldati di Haftar sono nostri compatrioti”, ha detto all’ANSA il generale Abuseid Shwashli, al comando della regione del distretto sudovest. “Quelli di Haftar hanno armi più moderne, ma non le sanno usare. Sono soprattutto reclute, meno del 20% delle loro forze ha esperienza, e combattono per lo stipendio oppure perché sono costretti”, ha sottolineato Shwashli, mentre nel suo quartier generale pezzi di artiglieria pesante vengono tirati a lucido, pronti all’uso se da Tripoli partisse l’ordine di un attacco massiccio. “Se dovesse arrivare quell’ordine, saremmo costretti a fare terra bruciata”, ha detto ancora il comandante. Nel centro di Tripoli, per il momento, arrivano solo gli echi delle battaglie che si combattono alle sue porte. Il sole al tramonto illumina le lunghe code di auto ai distributori a caccia di benzina: l’unica vera immagine di guerra nella capitale in queste ore cruciali per il destino della città, e di tutta la Libia.

 

 

ansa.it  — 14 aprile 2019 –ore  20,56

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2019/04/14/libia-oltre-100-morti-tra-i-soldati-di-haftar_17cb5555-171f-4fb1-a66c-83e05ff02f70.html

 

Libia, oltre 100 morti tra i soldati di Haftar

A causa degli scontri in atto, le vittime civili sarebbero 130, tra cui si registrano 35 bambini. Oltre 16mila gli sfollati

 

Libia: Haftar al Cairo incontra Sisi

 

Tripoli sotto assedio

 

Tripoli assediata

 

Tripoli assediata

Sono “oltre 100 i morti” tra le forze del maresciallo Khalifa Haftar dall’inizio dell’offensiva su Tripoli, il 4 aprile scorso. Lo riferisce al Ahrar, tv libica  basata a Bengasi, citando fonti mediche dell’ospedale Al Galaa di Bengasi. Le fonti precisano di non poter fornire l’elenco dei nominativi delle vittime.

Intanto le forze governative libiche hanno abbattuto un caccia delle forze di Khalifa Haftar nell’area di Wadi Rabie, a sudest di Tripoli. Lo annuncia il generale Mohammed al Manfur, comandante dell’Aeronautica di Tripoli. I militari hanno precisato che il caccia è stato colpito nell’area di Qaser bin Ghashir, la zona sotto controllo dei soldati di Haftar nei pressi dell’aeroporto internazionale. Il velivolo è stato colpito da un razzo terra-aria Sam. Secondo alcune fonti qualificate, il pilota si è lanciato col paracadute.

 

 

Libia, abbattuto un caccia di Haftar–video con le notizie– link ansa subito sopra

 

 

E il presidente dell’Associazione medici stranieri in Italia (Amsi), Foad Aodi, traccia un bilancio drammatico del numero delle vittime: a causa degli scontri in atto, i morti sarebbero 130, tra cui si registrano 35 bambini. I feriti sarebbero almeno 750 di cui 200 molto gravi. E’ il bilancio aggiornato ad oggi fornito dal presidente dell’Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) Foad Aodi, anche consigliere dell’Ordine dei medici di Roma, che è in contatto con medici libici in vari ospedali. I medici dalla Libia, afferma Aodi all’ANSA, “denunciano anche violenze sulle donne da parte dei militari: si ha notizia di 30 donne stuprate, sei delle quali hanno perso la vita”. Gli ospedali libici, inoltre, continuano a denunciare mancanza di strumentazione e scorte di sangue: “I medici libici dai vari nosocomi affermano – rende noto Aodi – che potranno prestare assistenza per non più di due settimane con il materiale ed i medicinali ad oggi ancora disponibili”.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) quantifica in circa 16.000 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni. Oltre duemila sono le persone che hanno lasciato le proprie case solo nelle ultime 24 ore. Negli scontri – scrive l’Ocha, sono state danneggiate altre due ambulanze, portando ad otto il numero dei veicoli di soccorso danneggiati dall’inizio delle ostilità a Tripoli.

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