30 GIUGNO 1960 / 30 GIUGNO 2020 :: ANPI – GENOVA –DOCUMENTARIO SUI FATTI DEL 1960 — ++ PROGRAMMAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DEI 60 ANNI DA ALLORA — ANPI GENOVA

 

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1960: i ribelli. Uno straordinario documentario

 

30 GIUGNO 1960 / 2020

 

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ANPI Genova
22 giugno alle ore 14:15 Contenuto condiviso con: Tutti

#30giugno

“60 anni dal 30 giugno 60: Genova, democrazia e diritti”

30 Giugno 2020 dalle ore 17.00

Diretta social tra riflessioni e musica dalle pagine di

Goodmorning Genova

,

Cgil Genova

e

ANPI Genova

 

Genova, 22 giugno 2020. In questo giugno 2020 ricorrono i 60 anni dai fatti del 30 giugno 1960.

Sessant’anni dopo, la Camera del Lavoro di Genova e l’Anpi, con il patrocinio dell’Università di Genova e della Città Metropolitana, avevano in programma un ciclo di iniziative tese a ricordare, riproporre, studiare ed analizzare storicamente gli avvenimenti del giugno-luglio ’60, la mobilitazione popolare contro la convocazione del Congresso del Msi, presieduto dal prefetto Carlo Basile responsabile delle deportazioni operaie in città, atto che fu vissuto come una vera e propria provocazione.

Le disposizioni sanitarie a contenimento del contagio hanno stravolto la programmazione che viene spostata sui social, in una diretta streaming in programma il 30 Giugno dalle ore 17 alle ore 20 sulle pagine Facebook Cgil Genova, Anpi Genova, Goodmorning Genova e sul canale youtube di Goodmorning Genova.

Musica e ospiti si alterneranno ad altri contributi come quelli delle altre città protagoniste di quei giorni.

Nella diretta, oltre a Igor Magni Segretario Generale della Camera del Lavoro di Genova e Massimo Bisca Presidente Anpi, è prevista la partecipazione in video di Carla Nespolo Presidente Anpi Nazionale e Maurizio Landini Segretario Generale Cgil.

I fatti del giugno/luglio 1960 modificarono il corso della storia. La nostra città e a seguire Reggio Emilia, Palermo, Roma, Catania e Licata, furono le protagoniste di quei giorni.

Nel giugno 1960, la mobilitazione popolare di Genova contro il Congresso del Msi che si doveva tenere in città, l’indimenticabile discorso di Sandro Pertini, parlamentare della Repubblica, che arringò una gremita piazza della Vittoria con il famoso discorso “du brichettu”, la proclamazione dello sciopero generale indetto dalla Cgil, diedero il via ad una rivolta che si propagò nelle altre città e portò ad una straordinaria partecipazione di nuove generazioni alle mobilitazioni antifasciste culminate nella caduta del governo Tambroni.

Non furono giornate indolori: in quegli scontri vi furono cariche della polizia e morti.

Questi fatti, avvenuti nell’Italia del miracolo economico, determinarono la fine della stagione del centrismo, l’apertura di una fase politica nuova che avrebbe portato all’apertura a sinistra; riprecisarono i rapporti tra quanto avveniva nella società italiana, il ruolo dei partiti, il Parlamento, lo stesso ruolo di arbitro del Presidente della Repubblica che erano caduti in una vera e propria crisi istituzionale.

Proposero nuovamente al paese il problema del rapporto tra il diritto di partecipare e di manifestare e la gestione dell’ordine pubblico.

Quegli avvenimenti si intersecarono a fermenti sociali nuovi che, a partire dalle lotte degli elettromeccanici e dalle prime iniziative di unità d’azione dei sindacati a Brescia e a Milano, avviavano quella che sarà definita la riscossa operaia degli anni sessanta.

La diretta quindi ricorderà quei momenti – anche tragici – del nostro Paese, e fornirà l’occasione per una riflessione sui processi che da lì poi si sono avviati, una riflessione sulla democrazia e sul suo rapporto con il lavoro, con i diritti, con il Paese e con l’antifascismo.

Sono tanti gli artisti che accompagneranno la diretta: il cantautore Andrea Sigona, Dany Franchi, considerato uno dei migliori giovani musicisti Blues sulla scena di oggi. The Bluesskins, La band, formata da Francesco Rebora alle chitarre e alla voce, Rodrigo Brito al basso elettrico e Mattia Ciuffardi alla batteria, propone un blues nuovo, fresco ed elettrico. Raphael – Raphael Emmanuel che ha fondato con l’amico bassista Andrea Bottaro gli Eazy Skankers. Dopo aver partecipato a diversi festival reggae, vincono l’Arezzo Wave Festival e arrivano a condividere il palco con artisti quali Sinead O’Connor, Giuliano Palma e altri.

Paola Escobar, cantautrice cilena che iniziando dal pachanga e passando per fasi punk e le santere ha trovato la sua dimensione fondendo la grinta e il sound della scena hip hop a fiere radici latino americane. Davide Di Muzio – cantante dei Meganoidi. Ed inoltre lo strepitoso Andrea Di Marco con un pezzo inedito sul 30 giugno 1960.

Sempre il 30 Giugno alle ore 11 presso Largo Pertini, a cura di Anpi Genova e Cgil Genova, nel rispetto delle misure sanitarie vigenti, sarà deposta una corona di fiori alla targa che lo ricorda. Il discorso di Pertini del 28 giugno, fu uno dei momenti più alti di quei giorni e resta oggi una risposta alle provocazioni della destra estrema che sulla violenza dei toni basa la propria strategia politica.

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Nicola Croce, Silvia Bonanini e altri 38

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Associazione Nazionale

Partigiani d’Italia

 

https://www.anpi.it/articoli/2334/1960-lanno-antifascista

“1960: L’ANNO ANTIFASCISTA”

 

 

29 Giugno 2020

 

 

A Genova, Reggio Emilia e Roma, celebrazioni del sessantesimo anniversario della mobilitazione popolare dell’Italia democratica e antifascista contro i tentativi autoritaristici della destra al potere

Dopo un infuocato comizio di Sandro Pertini e la proclamazione dello sciopero generale di Genova, dopo le cariche dei carabinieri a cavallo contro i dimostranti a Porta San Paolo a Roma, dopo la dura repressione della polizia che provocò morti a Licata, a Reggio Emilia, a Palermo, a Catania, il 19 luglio 1960 cadeva il Governo Tambroni che era sostenuto in modo determinante dal MSI, partito neofascista. La destra veniva clamorosamente sconfitta.

Quella mobilitazione popolare dell’Italia democratica e della Resistenza (l’ANPI fu protagonista) contro l’Italia brutalmente reazionaria permise di ristabilire corrette relazioni tra la società italiana, il ruolo dei partiti, la funzione del Parlamento e il ruolo di arbitro del Presidente della Repubblica che erano caduti in una sostanziale sospensione della Costituzione.

 

 

 

TUTTA LA PROGRAMMAZIONE

https://www.anpi.it/articoli/2334/1960-lanno-antifascista

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