JACOB LAWRENCE ( Atlantic City, 7 settembre 1917 – Seattle, 9 giugno 2000 ), UN PITTORE AMERICANO NERO CHE A 23 ANNI REALIZZO’ 60 PANNELLI SULLA ” GRANDE MIGRAZIONE ” DEI NERI DAL SUD AL NORD INIZIATA NEL 1915

 

 

 

 

Jacob Lawrence, «One of the largest race riots occurred in East St. Louis», pannello 52 di «The Migration Series», 1940-41, New York, The Museum of Modern Art. © 2015 The Jacob and Gwendolyn Knight Lawrence Foundation, Seattle / Artists Rights Society (ARS), New York. Digital image © The Museum of Modern Art/Licensed by SCALA / Art Resource, NY

Jacob Lawrence, «One of the largest race riots occurred in East St. Louis» ( UNA DELLE PIU’ AMPIE RIVOLTE RAZZIALI AVVENUTE NELL’EST SAINT LOUIS ), pannello 52 di «The Migration Series», 1940-41, New York, The Museum of Modern Art. © 2015 The Jacob and Gwendolyn Knight Lawrence Foundation, Seattle / Artists Rights Society (ARS), New York. Digital image © The Museum of Modern Art/Licensed by SCALA / Art Resource, NY

 

 

 

 

Tra il 1915 e il 1970 sei milioni di afroamericani presero il treno per trasferirsi dal Sud rurale degli Stati Uniti alla volta delle città del Nord, in cerca di una vita migliore. La Grande Migrazione, una delle più significative rivoluzioni demografiche nella storia degli Usa, avrebbe influenzato ogni aspetto della cultura americana, ma resta «una delle storie meno raccontate del XX secolo», come ha ricordato la storica Isabel Wilkerson nel suo libro The Warmth of Other Suns del 2010. I racconti migliori di quanto avvenne sono quelli di artisti, musicisti e poeti. Per celebrare il centesimo anniversario della Grande Migrazione, il MoMA presenta dal 3 aprile al 7 settembre 2015 una selezione del loro lavoro. La maggiore attrazione sono i 60 pannelli della serie «Migration» dipinti nel 1940-41 dall’afroamericano Jacob Lawrence. Lawrence aveva 23 anni quando realizzò queste ambiziose immagini—

CONTINUA NELL’EDIZ CARTACEA-

DA : 

JULIA HALPERIN | 31 marzo 2015,

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/un-fiume-nero-verso-l-american-dream/123748.html

 

 

 

MoMA | Jacob Lawrence's Migration Series

DA ” MIGRAZIONI ” ( MIGRATION ) — MOMA

 

 

 

 

 

 

Al calore di soli lontani. Il racconto epico della grande migrazione afroamericana - Isabel Wilkerson - copertina

Al calore di soli lontani. Il racconto epico della grande migrazione afroamericana

di Isabel Wilkerson (Autore)
L. Fusari (Traduttore)
Il Saggiatore, 2012

Mississippi, 1937. Ida Mae Gladney raccoglie cotone nei campi per pochi spiccioli, insofferente alla fatica e alle regole della segregazione. Florida, 1945. George Starling vuole andare al college ma finisce negli agrumeti, dove si fa un nome come sindacalista dei braccianti. Louisiana, 1953. Robert Foster, figlio della buona borghesia nera, è un medico entusiasta e stimato, ma il colore della sua pelle non è alleato della carriera. Un giorno, chi con un biglietto ferroviario in mano, chi a bordo di una Pontiac, prendono la strada che li porta lontano dal loro mondo. In fuga come da una maledizione o da un’epidemia, altri sei milioni di neri lasciano il Sud per il Nord degli Stati Uniti, dopo gli anni venti del secolo scorso. Isabel Wilkerson, ispirata dai ricordi familiari, per quindici anni ha attraversato il paese, raccolto documenti inediti e realizzato centinaia di interviste agli emigrati o ai loro discendenti. Un grande racconto collettivo, appassionato e crudo, che è già un classico. Al calore di soli lontani ritrae l’America con i suoi miti e le sue icone: i motel, Las Vegas, il blues, Martin Luther King, la zuppa Campbell e Hollywood, gli hobos e la frontiera. E il desiderio di partire per cambiare il proprio destino. Ida Mae diventa una donna indipendente in una città di cemento e acciaio, attivista per Obama nella corsa al seggio senatoriale; Robert corona il suo sogno divenendo medico di fiducia di Ray Charles; George passa la vita ad aiutare le famiglie di colore sui treni della migrazione.

 

 

 

Wikioo.org – L'Enciclopedia delle Belle Arti - Pittura, Opere di Jacob Lawrence - La migrazione ha guadagnato in moto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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DA :

 

Stile Arte

 

Diretto da MeF Bernardelli Curuz

 

Emigrazioni, i capolavori di Jacob Lawrence, il re della pittura afro-americana

 

 

 

 

 

Jacob Lawrence nel 1941

Carl Van Vechten – Library of Congress

 

 

Jacob Lawrence (Atlantic City, 7 settembre 1917 – Seattle, 9 giugno 2000) è stato un pittore statunitense.

È noto per aver ritratto soggetti storici afroamericani e la vita contemporanea. Lawrence si riferiva al suo stile come “cubismo dinamico”, anche se, secondo la sua stessa ammissione, l’influenza principale non era tanto l’arte francese quanto le forme e i colori di Harlem, il quartiere di New York a forte presenza nera. Portò alla vita l’esperienza afroamericana utilizzando neri e marroni giustapposti a colori vivaci. Fu anche professore, insegnando per 16 anni all’Università del Washington.

 

Jacob Lawrence nacque il 7 settembre 1917 ad Atlantic City. I suoi genitori erano emigrati dal sud rurale; divorziarono nel 1924.[2] Sua madre mise Jacob e i suoi due fratelli minori in affidamento a Filadelfia. Quando aveva 13 anni, lui e i suoi fratelli si trasferirono a New York, nel quartiere di Harlem, dove si riunirono con la madre. Lawrence fu iniziato all’arte poco dopo, quando la madre lo iscrisse a corsi di doposcuola in un istituto di beneficenza (una settlement house) di arti e mestieri ad Harlem, chiamato Utopia Children’s Center, nel tentativo di tenerlo occupato. Il giovane Lawrence disegnava spesso motivi geometrici a pastelli. All’inizio copiava i motivi dei tappeti di sua madre.

 

Dopo aver abbandonato la scuola a 16 anni, Lawrence lavorò in una lavanderia automatica e in una tipografia. Continuò a praticare l’arte, frequentando le lezioni all’Harlem Art Workshop, tenute dal noto artista afroamericano Charles Alsto

 

 

 

Lawrence insegna ai bambini delle scuole alla Abraham Lincoln School.
Sconosciuto

 

SEGUE NEL LINK :

https://it.wikipedia.org/wiki/Jacob_Lawrence

 

 

 

 

Nato nello stato della Carolina del Sud, a tredici anni, l’artista arriva ad Harlem con la famiglia, insieme a migliaia di membri della comunità dei neri americani che dopo l’abolizione della schiavitù e le conseguenze della prima guerra mondiale, migrano verso le grandi città del nord sotto l’influenza dell’industrializzazione e dell’emergere di una nuova cultura di massa. Saranno proprio questi forti contrasti, frutto della diaspora africana dal 1900 al 1940, e le trasformazioni sociali e intellettuali della comunità, a influenzare la serie dei dipinti di Lawrence (eseguiti su cartongesso quando aveva solo 23 anni), dove i ricordi del vissuto migratorio della famiglia e le innumerevoli umiliazioni e difficoltà subite dal razzismo istituzionalizzato, conferiscono palpabile consistenza alla scelta dei soggetti, quasi sempre colti nella solidarietà del gruppo che rappresenta l’idea del “Nuovo Negro” – a seguito della pubblicazione dell’antologia di racconti The New Negro ad opera di Alain Locke, nel 1925 – che dopo l’abolizione della schiavitù inizia a lottare per l’inserimento dei neri nella società, per l’eguaglianza politica e per l’autodeterminazione economica e culturale.

 

La pittura di Lawrence, definita dall’artista “Cubismo Dinamico”, diviene mezzo espressivo in grado di far risuonare le emozioni profonde che caratterizzano il fenomeno dell’ Harlem Reinassance, la rinascita di un quartiere che incluse un’ampia varietà di elementi e stili culturali, tra cui una prospettiva panafricanista che univa il mondo della cosiddetta “cultura alta” alla cultura e alla vita di strada, passando dall’arte rappresentativa al cubismo, dalle forme di musica tradizionale – come il blues e il jazz – a a nuove forme letterarie sperimentali come il modernismo o, nell’ambito della poesia, della poesia jazz.

 

 

Il “Cubismo Dinamico” di Lawrence offre emozioni cromatiche inconsciamente temute, conducendoci alla scoperta del dichiarato orgoglio razziale dell’ Harlem Renaissance, che grazie al lavoro, all’intelligenza, alla produzione letteraria, all’arte e alla musica, poteva sfidare il diffuso razzismo e gli stereotipi sui neri diffusi all’epoca, unitamente al dilemma di esibire le proprie opere ad un pubblico finora composto da un’élite bianca.

 

L’artista si avvale di una tecnica pittorica che segna la dissoluzione della prospettiva tradizionale, esamina l’identità dei neri americani, puntando ad una riorganizzazione dello spazio pittorico e rivendicando la libertà di esprimersi a proprio modo. Lawrence potenzia la sintesi plastica delle forme, sviluppa una lettura della realtà in chiave volumetrica e moltiplica i punti di vista secondo cui il soggetto viene osservato, promuovendo una politica progressista dove viene esaminata l’integrazione razziale e sociale, celebrando la cultura nera che era emersa dalla schiavitù, e i loro legami culturali con l’Africa.

 

 

 

 

Jacob Lawrence, Builders n. 1

Builders No. 1, 1974Tempera on paper, 76 x 54.5 cm

Donated by the artist, 1980

 

The tempera Builders condenses the characteristics of the aesthetic research of Jacob Lawrence, an Afro-American artist who participated in the Harlem Renaissance, a moment of great intellectual vitality. In conformity with the aim of making art understandable to all, the artist creates an extremely simplified image, built up of fields of compact colour, almost as if it were a billboard poster. The outcome, which is extremely readable, is true to the idea of equality of rights, extending also to the accessibility of artistic enjoyment.

MUSEI VATICANI, STANZA  28-29

https://www.museivaticani.va/content/museivaticani/en/collezioni/musei/collezione-d_arte-contemporanea/sale-28-e-29–il-secondo-novecento-negli-stati-uniti/jacob-lawrence–builders-n–1.html

 

 

 

 

LA SERIE  SULLA GUERRA

 

Jacob Lawrence | War Series: The Letter | Whitney Museum of American Art

DALLA SERIE SULLA GUERRA– WHITNEY MUSEUM

 

 

 

 

Jacob Lawrence | War Series: Beachhead | Whitney Museum of American Art

 

 

 

 

 

 

 

Jacob Lawrence | War Series: Purple Hearts | Whitney Museum of American Art

 

 

 

 

 

Jacob Lawrence | War Series: Another Patrol (1946) | MutualArt

 

 

 

 

 

 

Jacob Lawrence | War Series: Shipping Out | Whitney Museum of American Art

 

 

 

 

 

 

Jacob Lawrence | War Series: Victory | Whitney Museum of American Art

 

 

 

 

Jacob Lawrence | War Series: Docking - Cigarette, Joe? | Whitney Museum of American Art

 

DALLA SERIE SULL,A GUERRA – WHITENEY MUSEUM

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  1. ueue scrive:

    Mi piace molto questo artista, con opere così espressive.

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