ANSA.IT — 19 GENNAIO 2021 — VARI ORARI — 21.08 / VIDEO, 20.57 / 21.55 ::: Governo, Conte: ‘Se avremo la fiducia rafforzeremo la squadra di governo’. Affondo di Renzi: ‘Mercato indecoroso di poltrone’ – DIRETTA – Attesa per la conta a Palazzo Madama, Udc vota no. Iv conferma l’astensione. L’attacco di Salvini: ‘Non state cercando dei responsabili, ma dei complici per non perdere la poltrona’

 

 

ANSA.IT — 19 GENNAIO 2021 — 21.08

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/01/18/governo-conte-alla-prova-del-senato-sfida-con-renzi-dopo-i-321-si-della-camera_5382d034-8479-4571-baba-2e4b9dd4e1e1.html

 

 

Governo, Conte: ‘Se avremo la fiducia rafforzeremo la squadra di governo’. Affondo di Renzi: ‘Mercato indecoroso di poltrone’ DIRETTA

Attesa per la conta a Palazzo Madama, Udc vota no. Iv conferma l’astensione. L’attacco di Salvini: ‘Non state cercando dei responsabili, ma dei complici per non perdere la poltrona’

 

 

 

 

 

 

 

 

In corso al Senato le battute finali del dibattito con le dichiarazioni di voto dei vari partiti dopo la replica del presidente del Comsiglio Conte. C’è ancora incertezza sui numeri.

La ministra Bellanova ha confermato l’astensione di Italia Viva. Deciso il No di Forza Italia ribadito dalla capogruppo Anna Maria Bernini, così come nella maggioranza netto il Si del Pd annunciato dal capogruppo Ancrea Marcucci. “Non state cercando dei volenterosi, dei responsabili, ma dei complici per non perdere la poltrona”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo in dichiarazione di voto a Palazzo Madama. Bagarre in aula quando Salvini si è rivolto ai senatori a vita sottolineando il loro coraggio nel votare con il M5s quando non molto tempo fa Beppe Grillo disse: ‘I senatori a vita non muoiono mai’. Duro il richiamo della presidente del Senato Casellati.

 

LA REPLICA DI CONTE – “Un tema toccato dalla senatrice Drago è il calo demografico: è un problema serissimo, è uno dei cali tra i più severi degli ultimi anni. Anni fa in Germania successe la stessa cosa. Se non interveniamo adesso in tempo, rischiamo di compromettere il futuro dei nostri figli. Occorrono investimenti economici strutturati, dobbiamo investire sul futuro e non possiamo farlo creando una crisi di governo o cercando di far cadere un governo. Da luglio partirà tra l’altro la riforma dell’assegno unico mensile per oltre 12 milioni di bambini, un progetto avviato dalla ministra di Iv Bonetti”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nella replica al Senato.

 

“Molte osservazioni hanno riguardato il nostro calo del Pil e la consistenza dei ristori. Non corrisponde affatto al vero che l’Italia sia prima per caduta più forte del Pil. Nonostante siamo stati colpiti per primi dalla pandemia nei primi tre trimestre del 2020 il calo tendenziale del Pil è stato lo stesso che in Francia, inferiore alla Spagna e al Regno Unito”, ha aggiunto Conte

“Il rimbalzo del terzo trimestre è stato tra i più alti d’Europa, il 15,9% – ha affermato ancora il presidente del Consiglio -. Gli ultimi dati ci spingono a confermare per il 2020 un calo del 9%, sensibilmente inferiore a quello previsto in estate e minore di altri Paesi europei.  Si è detto che abbiamo dato meno ristori di altri Paesi? E’ un’affermazione destituita di fondamento. Grazie a quella rete di protezione il pil è calato meno del previsto ed è stato compensato anche il deficit”.

Il premier ha parlato anche di covid e scuola: “Un intero capitolo del Recovery è dedicato all’istruzione – ha sottolineato -. La curva epidemiologica non accenna a migliorare. Ci preoccupa ma continueremo a fare di tutto, l’obiettivo è la didattica in presenza”.

“Renzi ha ricostruito le ragioni del discutere la fiducia oggi. A me però non sembra che quando abbiamo trattato dei temi concreti non si sia trovata una soluzione. Il Recovery Plan non è stato elaborato in qualche oscura cantina di Palazzo Chigi ma in incontri bilaterali con tutti i ministri, anche quelli di Iv – ha aggiunto Conte-. La bozza, che avete voluto distruggere anche mediaticamente, era frutto di un primo confronto a livello bilaterale con i ministri”.

“Sul Recovery occorreva un confronto, un momento collegiale, perché restava il problema di scelte strategiche, tirare fuori la politica, dare una visione. Ma il confronto collegiale si può fare anche con toni tranquilli e leale collaborazione. L’effetto finale – ha rilevato – è stato bloccare per 40 giorni il Recovery: avremmo potuto incontrarci e in una ventina di giorni dare al Parlamento una versione aggiornata che è stata migliorata anche grazie al vostro contributo, ma grazie a tutte le forze di maggioranza e nessuno può avere la pretesa della verità nelle soluzioni più proficue per il Paese”.

“Avete ritenuto che la cabina di regia non era accettabile – ha domandato polemicamente il presidente del Consiglio -? Ma quando mai non è stata discussa? Il risultato è che ora dobbiamo affrettarci e il lavoro è urgente, perché ce lo chiede anche l’Ue. Quando si sceglie la via del dialogo, e voi lo sapete, non avete mai trovato porte chiuse. A un certo punto avete scelto la strada dell’aggressione e degli attacchi mediatici, avete cominciato a parlare fuori e non dentro. La rispettiamo ma possiamo dire che forse non è la scelta migliore negli interessi del Paese?”.

Quindi la replica a Renzi sulle ‘poltrone’: “Poltrone? Quando sento questa parola – ha detto – io non mi vergogno di dire che stiamo seduti su queste poltrone. Non è importante – lo dico ai cittadini – dire ‘non sono interessato alla poltrona’ ma essere interessati a star seduti con disciplina e onore”. “Ho spesso difeso le vostre istanze -dice il premier a Italia Viva – ma a un certo punto avete preso una strada diversa, che non è quella della leale collaborazione. Diciamolo di fronte a tutti”. “Stavamo già lavorando sul patto di fine legislatura. Subito dopo l’eventuale fiducia valuteremo un tema di cui stavamo già discutendo: come rafforzare la squadra di governo” conclude Conte la replica al Senato.

 

L’AFFONDO DI RENZI

Matteo Renzi va all’attacco del premier nel suo intervento al Senato. “Signor presidente , se lei parla di crisi incomprensibile, le spiego le ragioni che hanno portato la nostra esperienza al termine – esordisce il leader Iv -. Non è il governo più bello del mondo: pensiamo ci sia bisogno di un governo più forte, non pensiamo possa bastare la narrazione del ‘gli altri paesi ci copiano’. Non è stata aperta ancora una crisi istituzionale perché lei non si è dimesso”.

“Lei ha avuto paura di salire al Colle perché ha scelto un arrocco che spero sia utile per lei ma credo sia dannoso per le istituzioni”, ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio.  “La crisi istituzionale non è aperta ma l’Italia vive una crisi sanitaria ed economica”, spiega Renzi sottolineando come l’Italia sia il Paese con il “più alto numero di morti di Covid in rapporto alla popolazione”. “Sono mesi che chiediamo una svolta, non è vero che siamo stati irresponsabili, siamo stati fin troppo pazienti. Questo è un “kairos”, un momento opportuna, ora o mai più si può fare una discussione”, ha proseguito.

“Ha cambiato la terza maggioranza in tre anni, ha governato con Matteo Salvini – ha aggiunto ancora Renzi -. Oggi so che è il punto di riferimento del progressismo e ne sono contento, ma ha firmato i decreti Salvini e quota 100. Ora si accinge alla terza maggioranza diversa ma ci risparmi di dire che l’agenda Biden è la sua agenda dopo aver detto che l’agenda di Trump era la sua sua agenda. Se va all’assemblea generale dell’Onu e rivendica il sovranismo, non può dirsi antisovranista, se va alla scuola di Siri e si dice populista, ora non può dirsi antipopulista. Non può cambiare le idee per mantenere la poltrona”.

“Quando si fa politica – ha detto ancora – si può anche rinunciare a una poltrona non a un’idea, mi auguro che metta al centro le idee e non lo scambio di poltrone perché il Paese non si merita un mercato indecoroso”.

L’assemblea dei senatori di Iv con Matteo Renzi ha confermato che si asterrà sul voto di fiducia.

 

DOPO LA CAMERA, LA SFIDA DI CONTE AL SENATO

 

Il premier Giuseppe Conte dopo i trecentoventuno voti a favore incassati alla Camera affronta oggi la prova più dura: quella del Senato. Conte interviene a Palazzo Madama, sui banchi ad ascoltarlo gli ormai ex alleati Matteo Salvini e Matteo Renzi, e dopo aver rivendicato quanto fatto dal governo e sottolineato la necessità di coesione nella “sfida epocale” della pandemia il premier, che ha sostanzialmente ricalcato l’intervento di ieri alla Camera, è andato all’attacco ma ha anche fatto un nuovo appello ai ‘volenterosi’ anche contro il rischio che alcune istanze “rischino di restare ai margini o peggio di sfociare in rissa o scontro violento”. Ribadisce la propria astensione Iv con la ex ministra Teresa Bellanova. Secondo i conti dell’ultima ora la maggioranza sarebbe a quota 156. “I voti – dice Saverio De Bonis del Gruppo Misto a un giorno da Pecora – che si avranno oggi sono tra 156, 157, c’è ancora qualcuno esitante nel Misto come i senatori Martelli, Drago e Ciampolillo“.

 

 

 

 

ANSA.IT – 20.57

https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2021/01/19/conte-ce-un-problema-di-numeri-se-non-ci-sono-il-governo-va-a-casa_87dd65f1-1cad-44bb-88df-acce1cd8f597.html

 

 

Conte: “C’e’ un problema di numeri, se non ci sono il governo va a casa”

Il premier nella replica in Aula al Senato

 

VIDEO : 2.43

 

 

 

 

LA CONTA DEI NUMERI A PALAZZO MADAMA

Monti vota la fiducia, no dalla Binetti. E Nencini valuta –

 

Il DIBATTITO IN AULA

 

L’intervento del premier si apre con l’omaggio a Emanuele Macaluso, “un grande protagonista della vita politica e culturale italiana”. Ma subito dopo Conte parte dalla difesa dell’azione del suo governo, con la sottolineatura rivolta a Iv, che “le opere” del dl semplificazioni “non si sono mai fermate e i cantieri sono aumentati”. Il premier, davanti a Renzi, conferma che il rapporto è rotto: “Vi assicuro che è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza”. Si volta pagina. Conte conferma la vocazione europeista e atlantica, “lavoreremo subito con Biden”. E accentua molto il lavoro fatto per il meridione. “Ora bisogna rimarginare la ferita della crisi”, sostiene Conte chiedendo aiuto ai volenterosi e ribadendo la necessità anche di una legge proporzionale, “il maggioritario creerebbe instabilità” e di una riforma “meditata” del Titolo V. Come ieri, il premier chiude citando l’appello di Mattarella alla responsabilità e fiducia, accolto da un lungo applauso della maggioranza e brusii dell’opposizione.

 GUARDA LE FOTOIl giorno più difficile di Conte – FOTODIRETTA

In questi giorni – ha detto Conte nel suo discorso in Aula – ci sono state “continue pretese, continui rilanci concentrati peraltro non casualmente sui temi palesemente divisivi rispetto alle varie sensibilità delle forze di maggioranza. Di qui le accuse, a un tempo di immobilismo e di correre troppo, di accentrare i poteri e di non aver la capacità di decidere. Vi assicuro che è complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza”. Ma ha anche rinnovato l’appello ai ‘volenterosi’: “Chiediamo – ha detto – un appoggio limpido, un appoggio trasparente, che si fondi sulla convinta adesione a un progetto politico. Certo i numeri sono importanti, oggi lo sono ancor di più. Questo è un passaggio fondamentale nella vita istituzionale del nostro Paese ed è ancora più importante la qualità del progetto politico“.

 

 

LA DIRETTA

 

 

 

Servono un Governo e forze parlamentari volenterose, consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della delicatezza dei compiti – ha rinnovato il proprio appello – servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e di scacciare via la tentazione di guardare all’utile persona. Servono persone disponibili a riconoscere l’importanza della politica. La politica è la più nobile tra le arti e tra i saperi, se indirizzata al benessere dei cittadini. Quando la politica si eclissa questa istanze rischiano di essere ai margini o, peggio di sfociare in rabbia o nello scontro violento”.

 

 

ANSA.IT — 21.55

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/01/18/governo-conte-alla-prova-del-senato-sfida-con-renzi-dopo-i-321-si-della-camera_5382d034-8479-4571-baba-2e4b9dd4e1e1.html

 

———


Le considerazioni tenute dal presidente del Consiglio mi inducono ad un orientamento positivo“. Lo dice nell’Aula del Senato Mario Monti del gruppo Misto nel dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, cui voterà al fiducia. Monti sottolinea l’affermazione di Conte secondo cui è fondamentale un forte ancoraggio alla scelta di campo europeista in modo da realizzare ancor più appieno l’interesse nazionale. “E’ la risposta a certi sovranisti”. “Porto il mio voto libero e condizionato alle mie convinzioni sui singoli provvedimenti: se mi convincono non solo li voterò ma interverrò anche sulla opinione pubblica internazionale”, ha concluso.

Conferma il No alla fiducia? “Confermo. Voto no a tutto il pregresso che è stato raccontato” da Conte, “poi vediamo”. Lo dice la senatrice dell’Udc Paola Binetti a margine dei lavori del Senato. “Avreste immaginato l’alleanza M5S-Lega o quella M5S-Renzi? Ora ci sarà un’alleanza con il centro? Mai dire mai”, afferma sul futuro. “Alcune diversità ci sarebbero, certo” rispetto ad altri partiti dell’attuale maggioranza. E temi come la cannabis o l’eutanasia sono “un freno sul futuro”. Però “non si può essere manichei” e serve “resilienza”: “Mantenere fedeltà a se stessi nel contesto dato”, dice.

 

“Mi sento responsabile, costruttrice, ditelo come volete, e darò il mio voto a governo europeista del presidente Conte”. Così la senatrice Sandra Lonardo, ora al Misto ed ex FI, ha annunciato in Aula che voterà la fiducia al governo.

“Stasera torno al Pd, da indipendente e senza tessera, e voterò molto convintamente la fiducia al governo Conte”. A dirlo all’Ansa, il senatore Tommaso Cerno, che un anno fa aderì al gruppo Misto lasciando i Democratici. “Sostengo da sempre l’alleanza Pd-M5s anche quando sembrava un’ipotesi assurda – ha aggiunto – Nel suo discorso Conte ci ha detto che ha un progetto politico, che andrà avanti anche senza Renzi. Insomma è più importante il progetto politico e, visto che Conte ha rottamato Salvini e da oggi Renzi, significa che l’alleanza Pd-M5s è politica. Quindi mi da garanzia che sta dicendo la verità, ci sto e torno al Pd”.

 

“I socialisti valuteranno a tempo il suo proposito tenendo conto che in questi mesi abbiamo sostenuto il suo governo da apolidi: non ne facciamo parte né abbiamo ricevuto inviti a partecipare a riunioni su decisioni. Quando non siamo stati d’accordo, abbiamo espresso qui il nostro dissenso lealmente e alla luce del sole. Ora a noi sta a cuore il progetto di rinascita dell’Italia”. Così Riccardo Nencini, senatore del Psi durante il dibattito sulle comunicazioni del premier Conte, in corso nell’aula del Senato. Rivolgendosi direttamente a Conte, ha aggiunto: “Le faccio io una proposta: approvato lo scostamento di bilancio, che voteremo, convochi le forze europeiste che accoglieranno il suo appello”.

“Basta fare un giro in un ospedale per capire che la situazione descritta da Conte non sia vera”. Lo dice nell’Aula del Senato Emma Bonino di +Eu nel dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Non spetta a Conte nè favorire nè ostacolare le riforme a partire da quella della legge elettorale: è una prerogativa parlamentare. Cosa c’è di responsabile nelle posizioni tatragone, quasi dei diktat, che normalmente i colleghi M5S pongono, dal ‘fine processo mai’ alla situazione delle carceri? Ci serve un governo forte e responsabili e quello di Conte non lo era prima e non lo sarà dopo. Per questo non gli voterò la fiducia”, conclude.

 

Si, confermo che darà la fiducia al governo”. Lo spiega il senatore ex M5S Gregorio De Falco, interpellato al Senato e sottolineando come, a convincerlo sull’appoggio al governo Conte sia stato l’inserimento, da parte del premier, del piano di “testing” anti-Covid nel suo intervento a Palazzo Madama.

 

 

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *