IVES MONTAND — un omaggio nel centenario/ trentennio — due estratti dal capolavoro di Henri Clouzot, ( in italiano ) ” Vite vendute “, ’53 –+ MARCO CICALA, Yves Montand, ritratto di un magnifico piacione, REPUBBLICA DEL 26 NOVEMBRE 2021 + IVES MONTAND, A PARIS

 

 

 

Yves Montand - Alchetron, The Free Social Encyclopedia

foto – ALCHETRON

 

Yves Montand, pseudonimo di Ivo Livi (Monsummano Terme, 13 ottobre 1921 – Senlis, 9 novembre 1991), è stato un cantante e attore italiano naturalizzato francese.

Monsummano Terme - Monsummano terme: l'ottava meraviglia del mondo - Toscana Ovunque Bella

MONSUMMANO TERME 

 

 

Mappa MICHELIN Monsummano Terme - Pinatina di Monsummano Terme ViaMichelin

 

 

 

Nacque a Monsummano Terme, all’epoca in provincia di Lucca e oggi in provincia di Pistoia, ultimo di tre fratelli. I genitori Giovanni Livi e Giuseppina Simoni, attivisti socialisti, nel 1923 dopo l’avvento del fascismo dovettero emigrare con tutta la famiglia in Francia, a Marsiglia.

Proprio a Marsiglia il 21 giugno 1939 il non ancora diciottenne Ivo Livi si esibì per la prima volta in pubblico, vestito da cowboy, sul palcoscenico dell’Alcazar, con un brano scritto apposta per lui da Charles Humel, un musicista non vedente. Nel frattempo era entrato nel mondo del lavoro come metalmeccanico presso gli Chantiers de Provence. Fu notato da Audiffred, impresario parigino sfollato a Marsiglia dopo i primi disordini bellici, che gli fece sottoscrivere il primo contratto e gli procurò scritture non solo a Marsiglia, ma anche in tutto il resto della Francia meridionale. Nel 1942 partecipò come attore alle riprese di La Prière aux étoiles, film che Marcel Pagnol stava cercando di portare a termine lontano da Parigi per sfuggire alle pressioni dei nazisti che avevano occupato la città.

Fu solo nel 1944 che il giovane Ivo Livi si trasferì a Parigi, sempre con l’appoggio di Audiffred, e lì prese il nome di Yves Montand. Lo pseudonimo è derivato dalla francesizzazione del suo nome italiano e dall’esclamazione della madre o del padre che lo richiamava in casa dal cortile: “Ivo, monta!” (cioè “Ivo, sali in casa”), nella fattoria dei genitori contadini in Toscana.

 

SEGUE :

https://it.wikipedia.org/wiki/Yves_Montand

 

 

 

File:Simone Signoret and Yves Montand, 1960.jpg - Wikimedia Commons

 

CON LA MOGLIE E ATTRICE, SIMONE SIGNORET ( (1921 – 1985)

 

 

 

 

Married French actors Simone Signoret and Yves Montand and American... Foto di attualità - Getty Images

CON MARILYN MONROE

 

 

 

” LE SALAIRE DE LA PEUR ” DI HENRI CLOUZOT, 1953 — TRADOTTO : ” VITE VENDUTE ” IN ITALIANO

 

Vite vendute (Le salaire de la peur) è un film del 1953 diretto da Henri-Georges Clouzot, tratto dall’omonimo romanzo di Georges Arnaud. È considerato un capolavoro della storia del cinema, ed una delle opere di maggiore tensione mai realizzate.

Trama

A Las Piedras, una cittadina dell’America Centrale, si sono rifugiati quattro sbandati avventurieri, i francesi Mario e Mister Jo, l’italiano Luigi e lo scandinavo Bimba. I quattro accettano di compiere un rischioso tragitto su strade dissestate con due camion scoperti carichi di una tonnellata circa di nitroglicerina, necessaria per spegnere un pozzo petrolifero in fiamme, a seicento km di distanza. L’incarico frutterà loro duemila dollari a testa, grazie ai quali poter ritornare a casa. Purtroppo l’avventura dei quattro finirà in modo tragico[1][2].

All’inizio del film il leader del gruppo ed il personaggio più cinico e determinato sembra essere Jo che, durante un litigio, umilia il mite Luigi, schiaffeggiandolo. In realtà, nel corso del lungo viaggio pieno di colpi di scena e di tensione, i ruoli si capovolgono e man mano si delinea il profilo psicologico dei personaggi. Jo, logorato dalle difficoltà crescenti del viaggio e dalla continua paura di saltare in aria con il carico, a poco a poco cede e si rivela un pavido. Per contro, Mario si dimostra sempre più determinato e sprezzante del pericolo. In un momento assai rischioso, quando si tratta di superare un punto della strada sterrata in salita particolarmente difficile, Jo si rende conto che Mario è disposto a tutto e tenta di scappare a piedi. Ma Mario lo insegue e lo costringe con la forza a risalire sul camion in quanto ha bisogno di lui per alternarsi alla guida.

All’improvviso il camion di Bimba e Luigi, che si trova mezz’ora circa davanti a quello di Mario e Jo, esplode. Quando Mario e Jo giungono sul punto, li attende una scena apocalittica. L’esplosione ha disintegrato il camion e ha aperto un cratere in mezzo alla strada che si è riempito per oltre un metro di petrolio, fuoriuscito da un oleodotto tranciato dall’esplosione.

Jo vorrebbe abbandonare l’impresa ma Mario, ostinato a proseguire, obbliga il compagno a camminare davanti al camion per segnalare eventuali ostacoli e guadare così il cratere pieno di petrolio, costringendolo a non fermarsi perché il camion, dato il fondo scivoloso, non riuscirebbe a ripartire. Ma Jo inciampando cade e Mario, ormai disposto a superare qualunque ostacolo, nonostante le grida disperate dell’amico non si arresta e passa con una ruota sopra ad una gamba di Jo, spappolandogliela.

Recuperato il compagno ormai moribondo, Mario continua il viaggio e riesce finalmente ad arrivare al pozzo di petrolio, dove viene accolto come un eroe. Jo, invece, è morto stremato dalle sofferenze poco prima dell’arrivo. Nonostante la fatica, il giorno dopo Mario si è ripreso completamente e si accinge felice al viaggio di ritorno dopo aver intascato il compenso. Ma il destino gli riserverà un’amara sorpresa.

 

  • Grand Prix du Festival come miglior film al 6º Festival di Cannes nel 1953[4]
  • Orso d’oro quale miglior film al Festival di Berlino nel 1953
  • Premio BAFTA al miglior film internazionale nel 1955

 

da :

https://it.wikipedia.org/wiki/Vite_vendute

 

 

 

 

CLIP: 9.12

 

 

 

ALTRA CLIP — 15.11

 

 

 

 

Yves Montand, ritratto di un magnifico piacione

di Marco Cicala

Yves Montand circondato da ballerine sul set di Happy New Yves, speciale tv del 1965 (Claude James / INA via Getty Images)

 

 

VEDI NEL LINK:

 

REPUBBLICA DEL 26 NOVEMBRE 2021

https://www.repubblica.it/venerdi/2021/11/26/news/yves_montand_anniversario_ivo_livi_italiano_marco_cicala_venerdi_-327141317/

 

 

IVES MONTAND —  A PARIS

Condividi
Questa voce è stata pubblicata in GENERALE. Contrassegna il permalink.

1 risposta a IVES MONTAND — un omaggio nel centenario/ trentennio — due estratti dal capolavoro di Henri Clouzot, ( in italiano ) ” Vite vendute “, ’53 –+ MARCO CICALA, Yves Montand, ritratto di un magnifico piacione, REPUBBLICA DEL 26 NOVEMBRE 2021 + IVES MONTAND, A PARIS

  1. ueue scrive:

    Parigi, Parigi, ancora più affascinante con la voce di Ives Montand.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.