Roberto Innocenti ( Bagno a Ripoli – FI, 1940 ) illustra ” Cappuccetto rosso, una fiaba moderna ” di Aaron Frish, traduz. Luigi Dal Cin, La Margherita 2012 – + 2 video

 

EDITORE : La Margherita, 2012

 

video, 7.59

 

video, 14 minuti ca — forse è meglio..?

 

Cappuccetto rosso una fiaba moderna di AAron Frisch, illustrazioni del sempre eccezionale Roberto Innocenti e traduzione del nostro Luigi Dal Cin, edito da La Margherita.

Mentre il testo ci racconta, di fatto, la storia della bambina che attraversa il bosco e incontra il lupo in maniera piuttosto tradizionale (con un intervento bellissimo sul finale) le illustrazioni ci portano alla periferia di una grande città e rovesciano il legame centro periferia: se nelle fiaba tradizionale forse siamo portati a pensare che il bosco sia una parte esterna al centro, ovvero dove vive Cappuccetto; qui invece Sofia (questo il nome della ragazzina protagonista) abita in una periferia della città e deve raggiungere la baraccopoli dall’altra parte della città, dove abita la nonna, attraversando il centro, ovvero il centro commerciale nominato, guarda un po’, The Wood ( il bosco, la foresta ).

 

Il lupo, lungi dall’essere un animale, è un motociclista darck che si presenta a salvare Sofia da dei bulletti per poi lasciarla in mezzo alla strada, letteralmente, con una scusa, per arrivare prima dalla nonna e ucciderla… la connessione con la modernità, i rischi che corre una ragazzina nel centro di una grande città, la cattiveria tutta legata esplicitamente all’umano senza la mediazione dell’animale simbolico che era il lupo, danno una potenza enorme alla narrazione.

La fiaba di cappuccetto rosso viene inconrniciata, i critici direbbero che viene messa in abisso (la mise en abyme) da due tavole in cui compaiono dei bambini attorno ad un tavolo con al centro un robot-nonnina che racconta la storia e che è anche disposta, alla fine, a cambiarne il finale…

 

Già perché se cappuccetto rosso è una fiaba moderna la storia del robot-nonnina finisce malissimo: arriva la polizia ma intuiamo che ormai per la bambina e la nonna è troppo tardi e il motociclista assassino è già scappato. Ma il robot sa anche che i finali devono essere positivi, sempre entro una certa età, e dunque ecco l’ultima tavola in cui la polizia prende il motociclista e la televisione arriva ad intervistare la nonna e la bambina che se la sono vista brutta.

 

 

Chiuderò con il moito di apertura della fiaba sperando che andiate a riprendere in mano, come è capitato a me, questo albo bellissimo che non può non definirsi un classico, ormai.

Sappiate però, bambini, che le storie sono come

il cielo. possono mutare, portarvi meraviglie, sorprendervi proprio quando non avete addosso la giacchetta col cappuccio.

Alzate lo sguardo, scrutate pure il cielo, ma non

saprete mai davvero quel che sta per arrivare.

 

 

TESTO E IMMAGINI DA :

2  SETTEMBRE 2019 — DI ROBERTA FAVIA

Cappuccetto rosso una fiaba moderna

 

Roberto Innocenti

Roberto Innocenti, 1940, Bagno a Ripoli (FI)

 

Roberto Innocenti è un illustratore italiano, autodidatta, formatosi all’inizio come grafico negli anni sessanta. Vive e lavora a Montespertoli, vicino Firenze. Dopo aver lasciato la scuola a 13 anni per aiutare la famiglia, a 18 va a Roma iniziando a lavorare nel cinema di animazione per poi dedicarsi prevalentemente alla grafica editoriale. Nel 1979 illustra finalmente il suo primo libro 1905: Bagliori a Oriente. Nel 1982, con il fotografo Carlo Fabre e l’artista multimediale Alessandra Borsetti Venier, costituisce la ditta di design Compagnia delle Indie: libri droghe schiavi e altre idee.
Tra i suoi libri si ricordano: Cappuccetto rosso. Una fiaba moderna (La Margherita 2012), Leda e il mago. La piccola partigiana del monte Amiata (ilpepeverde.it 2013, con Ermanno Detti), L’ isola del tesoro di Stevenson (Gallucci 2015, con Andrea Rauch), Favole di campagna (Gallucci 2015), In viaggio verso Aneis (Federighi 2016, con Andrea Giuntini).

 

Tra le sue mostre più importanti vanno ricordate Le prigioni della storia, a cura di Paola Vassalli e Michèle Cochet, presentata nel 1989 al Salon du Livre de Bordeaux e riallestita, nel 1990, a Bologna e Roma, e Dentro il dettaglio, a cura di Hamelin, Bologna, Palazzo D’Accursio, 2006. Alle illustrazioni di Pinocchio, uno dei capolavori di Innocenti, la Città di Pistoia ha dedicato la mostra, a cura di Andrea Rauch, Roberto Innocenti. La Toscana di Pinocchio (2005). Nell’estate del 2014 ha esposto la sua opera al Musée Tomi Ungerer a Strasburgo.

MOLTO DI PIU’ SU WIKIPEDIA

 

 

 

SITO DI ROBERTO INNOCENTI

 

Nel sito si trova una divertente autopresentazione di Roberto Innocenti

http://www.robertoinnocenti.com/pubblicazioni-roberto-innocenti.asp?C=I

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1 risposta a Roberto Innocenti ( Bagno a Ripoli – FI, 1940 ) illustra ” Cappuccetto rosso, una fiaba moderna ” di Aaron Frish, traduz. Luigi Dal Cin, La Margherita 2012 – + 2 video

  1. DONATELLA scrive:

    Le illustrazioni sono eccezionali!

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