Silvana Logozzo, Missione di Netanyahu ad Abu Dhabi_ “Smentite di avermi avvisato sul 7 ottobre” – l’ex capo dello Shin Bet: “Lo avvertii del disastro”- ANSA.IT  28 SETTEMBRE 2026 –  21.53

 

 

 

ANSA.IT  28 SETTEMBRE 2026 –  21.53

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Missione di Netanyahu ad Abu Dhabi_ “Smentite di avermi avvisato sul 7 ottobre”.

Scontro con l’ex capo dello Shin Bet che lo denuncia: “Lo avvertii del disastro”

 

di Silvana Logozzo

 

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Netanyahu - RIPRODUZIONE RISERVATA
NETANYAHU
Ronen Bar, ex capo dell'Agenzia per la sicurezza israeliana, 11 ottobre 2021
Ronen Bar, ex capo dell’Agenzia per la sicurezza israeliana, 11 ottobre 2021
foto da RAI NEWS.IT: https://www.rainews.it/articoli/2025/03/ronen-bar-capo-dello-
shin-bet-il-licenziamento-e-lombra-del-qatargate-f184a105-ddc0-457f-8e42-2646cae74883.html
 

 

A otto giorni dal terzo anniversario del massacro del 7 ottobre la responsabilità del fallimento delle forze di sicurezza e del governo israeliano restano il tema predominante dello scontro elettorale in Israele.

Con Benyamin Netanyahu al centro della bufera sui presunti avvertimenti ricevuti prima dell’attacco. Mentre il premier israeliano, riferiscono i media, sarebbe volato ieri negli Emirati per cercare di convincerli a smentire di averlo preallertato sull’operazione di Hamas, si consuma uno scontro anche con l’allora capo dello Shin Bet, Ronen Bar. Netanyahu continua ad attaccarlo per non averlo informato sugli allarmi da Gaza. Ma Bar rilancia e lo denuncia: “Lo avvertii di un disastro imminente di proporzioni senza precedenti, ma lui lo ignorò”. Channel 12 domenica sera ha rivelato una visita segreta, di sole poche ore, del premier ad Abu Dhabi per un colloquio privatissimo con il presidente Mohammed bin Zayed. E lunedì mattina di buon’ora l’Ap ha scritto che lo scopo dell’incontro era di chiedere al sovrano di negare pubblicamente di averlo avvertito, prima del 7 ottobre, sulle intenzioni di Hamas. Una richiesta legata all’inchiesta del quotidiano Haaretz degli inizi di settembre che rivelava una telefonata di avvertimento durata 45 minuti di bin Zayed a Netanyahu. Telefonata che l’ufficio del primo ministro smentì immediatamente, mentre Abu Dhabi, pur non commentando l’esistenza della chiamata, si limitò a parlare di canali di comunicazione diretti con Israele con la condivisione di “tutte le informazioni di intelligence rilevanti”. Abu Dhabi non ha negato il faccia a faccia, diversamente da come fece a marzo durante la guerra con l’Iran per un’altra visita super riservata del premier israeliano. Mentre l’ufficio di Netanyahu, a soli due minuti dall’inizio dei telegiornali delle 20 del lunedì, ha diffuso una nota annunciando una denuncia contro Channel 12, accusata di “aver messo in pericolo la vita del premier mentre era sul volo di ritorno a Tel Aviv”.

Il comunicato inoltre fornisce dettagli che finora non erano trapelati: “Della delegazione israeliana ad Abu Dhabi facevano parte anche il capo del Mossad, il capo del Consiglio di sicurezza, il generale Guy Markizano, il segretario militare, il capo della divisione per la sicurezza dello Shin Bet”.

In difesa di Bar è intervenuto intanto Gadi Eisenkot, principale avversario di Netanyahu alle urne: “Il premier ha perso la testa, sul 7 ottobre mente”.

Intanto, che sia vera o no la richiesta di Bibi all’amico bin Zayed di supportarlo e se vi sia stato un accordo, il dato di fatto è che le relazioni tra i due Paesi si sono di molto rafforzate dopo i bombardamenti di Teheran su entrambi gli Stati. Tanto che diplomatici emiratini hanno dichiarato a Ynet che la decisione israeliana di fornire un sistema di difesa Iron Dome (con operatori dell’Idf, ndr) in tempo di guerra “non sarà mai dimenticata”, ed “è importante sapere chi sono i tuoi amici nei momenti di bisogno e chi no”.

L’amicizia, che non esclude gli scambi di favori, è stata dimostrata platealmente anche nei giorni scorsi: con gli Emirati uno dei due Paesi arabi insieme al Bahrein che non ha abbandonato la sala dell’Assemblea Onu durante il discorso di Netanyahu.

Nel frattempo il Wall Street Journal ha riportato a galla notizie già emerse, riferendo che il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel avrebbe telefonato a Netanyahu all’inizio di ottobre 2023 per avvertirlo dell’imminente attacco.

Il premier in un lungo post su X dichiara falsa la circostanza e incolpa della menzogna “Stati stranieri ostili, compresi Paesi arabi, che hanno l’obiettivo di far cadere il governo di destra e sostituirlo con uno di sinistra” a favore della Palestina.

Netanyahu da bin Zayed per discutere di relazioni bilaterali

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha discusso delle relazioni bilaterali durante la visita di domenica del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel Paese del Golfo: lo riporta l’agenzia di stampa statale emiratina Wam, prima conferma da parte degli Emirati Arabi Uniti della visita di Netanyahu. 

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  1. uiuilibrio scrive:

    Il cinismo, la spregiudicatezza di questo “personaggio” politico non ha limiti.

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